Prende sempre più corpo l’ipotesi del rinvio del voto a Sorrento. Una eventualità che si è palesata quando il prefetto di Napoli, Michele di Bari, su delega del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha inviato al Comune la commissione di accesso con l’obiettivo di “verificare la sussistenza di tentativi di infiltrazione e/o di collegamenti della criminalità organizzata nel contesto dell’amministrazione”.
Il pool di investigatori formato da Vincenzo Chietti (vice prefetto), Francesco Tartaglione (capitano della Guardia di Finanza di Massa Lubrense, che ha lavorato anche sul presunto «sistema Sorrento»), Giuseppe Donno (luogotenente dei carabinieri ed attuale comandante del nucleo investigativo della compagnia di Sorrento) e Carmine Mascolo (comandante ed ispettore di polizia), dal momento dell’insediamento avvenuto ai primi di marzo, sta ascoltando testimoni e passando al setaccio carte ed atti degli uffici.
Ispettori che avrebbero focalizzato la loro attenzione in modo particolare su ordinanze di demolizione di abusi edilizi mai eseguite dopo indagini durate anni, su alcune assunzioni di personale ritenute sospette e sul parcheggio da 280 box auto che si intendeva realizzare in vico Rota. Commissione di indagine che è chiamata a verificare l’esistenza di eventuali infiltrazioni criminali nelle procedure amministrative locali.
E qualche elemento in tal senso sarebbe già venuto a galla, tanto che, nonostante l’organismo abbia tre mesi di tempo – eventualmente prorogabili una sola volta per altri tre mesi – per redigere le proprie conclusioni, sembrerebbe che sia stata predisposta una relazione preliminare per il prefetto Michele di Bari. Documento che dovrà poi essere inviato al ministro Piantedosi al quale spetta l’ultima parola in merito all’eventuale rinvio della tornata elettorale.
Al momento non ci sono conferme ufficiali, ma pare che l’orientamento sia proprio quello di rimandare il voto, affidando ancora per un lasso di tempo da definire la guida della città ad un commissario. Ormai è da quasi un anno che l’amministrazione di Sorrento è affidata al prefetto Rosalba Scialla e ad un team di tre sub commissari. Ed ora, nel caso non si vada alle urne, potrebbe arrivare una proroga dell’incarico al pool.




