“I flussi turistici sono più o meno in linea con quelli degli ultimi anni anche se rileviamo un lieve calo nel clou dell’estate, ma settembre ed ottobre daranno grandi soddisfazioni e guardiamo già al 2027 ed all’America’s Cup”. Il presidente dell’associazione degli agenti di viaggio della penisola sorrentina, Gino Acampora, analizza così in un’intervista rilasciata al nostro direttore per Il Mattino la stagione in corso, proiettando lo sguardo anche verso il futuro.

Anche il 2026 si chiuderà con circa tre milioni di presenze nella sola Sorrento, dunque?
“Se non ci saranno brutte sorprese i numeri dovrebbero essere confermati, anche se manca un osservatorio che possa darci statistiche precise”.
Come è andata la prima parte della stagione?
“Abbastanza bene. Tra marzo ed aprile, anche grazie ai numerosi ponti primaverili, abbiamo lavorato ed a maggio e giugno siamo cresciuti ulteriormente merito, soprattutto, delle regate della Tre Golfi Sailing Week e degli arrivi dall’estero”.
E i mesi estivi?
“Già a luglio, ma pure ora ad agosto, registriamo un leggero rallentamento. Abbiamo comunque ancora la speranza di ribaltare il trend in vista del Ferragosto, anche perché i vacanzieri ormai organizzano i propri viaggi non prima di due settimane dalla partenza: il last minute potrebbe premiarci”.
E guardando all’ultima parte dell’estate ed all’autunno?
“Settembre andrà alla grande così come almeno la prima metà di ottobre. Al momento siamo preoccupati solo per quanto avverrà a novembre”.
A cosa si riferisce?
“La Gesac ha annunciato per tutto il mese lavori indifferibili all’aeroporto di Napoli-Capodichino ed al momento non sono previsti voli dal Regno Unito verso lo scalo alternativo del Costa d’Amalfi di Salerno. Questo potrebbe provocare un calo dei flussi da quello che è il nostro principale mercato. Allo stesso tempo potrebbe portare ad una contrazione anche del turismo congressuale tipico proprio dell’autunno”.
A parte queste difficoltà lei è ottimista?
«Dobbiamo essere ottimisti sperando che i numeri ci diano ragione. Così come auspichiamo sia positivo il 2027, anche grazie all’America’s Cup che si disputerà nel golfo di Napoli: dobbiamo solo organizzarci per farci trovare pronti all’appuntamento”.
I flussi come sono distribuiti?
“Come detto i turisti in arrivo da oltremanica rappresentano il nostro principale riferimento per quanto concerne le presenze e devo dire che non ci tradiscono mai. Rileviamo invece un calo, seppur poco marcato, degli statunitensi – che tradizionalmente garantiscono i maggiori arrivi – a causa della guerra. Contrazione che pesa sul giro d’affari considerando che gli americani sono gli ospiti con maggiore capacità di spesa, almeno un 40% in più degli altri. Italiani ed europei si spostano guardando al portafogli a causa dei rincari legati al conflitto. Per fortuna c’è il ritorno degli asiatici e l’incremento dei flussi dall’America Latina».
E il fatturato?
“Si registra una lieve contrazione nonostante i numeri siano costanti. Il continuo proliferare di esercizi provoca una maggiore distribuzione dei ricavi”.
Come vede l’adesione di Sorrento alla “Carta di Amalfi”?
“È senza dubbio una notizia positiva. Facendo rete con le altre località turistiche italiane è possibile dialogare con il governo e le regioni per chiedere misure adeguate per realtà che vivono tutte i medesimi problemi. È necessario soprattutto garantire un buon equilibrio tra residenti e vacanzieri: i primi non devono sentirsi ospiti a casa loro ed i secondi devono essere accolti con la nostra tipica ospitalità e non come fossero degli intrusi”.
E per quanto riguarda la Destination Management Organization della Penisola Sorrentina?
“La Dmo è fondamentale. Il nostro territorio soffre di problemi che devono essere affrontati a livello comprensoriale. In primis il traffico e la Circumvesuviana. Per la viabilità le amministrazioni devono redigere un piano unitario che preveda anche nuovi parcheggi e la regolamentazione del flusso degli autobus turistici. Su questo punto siamo pronti a fare la nostra parte. Per quanto riguarda l’Eav confidiamo nella nuova linea varata dalla Regione Campania con il cambio del management. Allo stesso tempo auspichiamo una maggiore attenzione per le vie del mare. A questo proposito speriamo che si sblocchi quanto prima anche la gara per il percorso meccanizzato di Sorrento: purtroppo il nostro territorio, così come la costiera amalfitana e Capri, dispone di infrastrutture vecchie pensate per numeri del turismo lontani da quelli odierni”.






