Sorrento. Finanza e Capitaneria trovano casa al chiostro di San Francesco

La Guardia di finanza e la Capitaneria di porto trovano casa nel trecentesco chiostro di San Francesco. Il commissario straordinario Rosalba Scialla, al termine di una lunga istruttoria e di numerose interlocuzioni, ha firmato le delibere per assegnare in comodato d’uso gratuito parte dei locali del monumento simbolo della città alle due istituzioni.

Destinato alle Fiamme Gialle l’intero secondo piano dell’antico edificio di proprietà del Comune. Una superficie di 300 metri quadrati giudicata dopo un sopralluogo congiunto dei tecnici delle due parti effettuato lo scorso 9 febbraio, idonea per caratteristiche, ubicazione e consistenza ad accogliere la sede della compagnia della penisola sorrentina guidata dal capitano Francesco Tartaglione attualmente ospitata in un immobile del centro storico di Massa Lubrense.

I locali individuati a Sorrento, come si legge nella relazione istruttoria, “costituiscono mere pertinenze accessorie interne, prive di rilievo storico, artistico o monumentale, allo stato liberi ed inutilizzati”. L’intera struttura del chiostro è comunque sottoposta a vincolo, quindi per eseguire i necessari interventi di adeguamento bisogna ottenere il nulla osta della Soprintendenza. Una volta completati i lavori, che saranno a carico del comando della Guardia di finanza, potrà avvenire il trasferimento.

La decisione di concedere alle Fiamme Gialle un intero piano dell’edificio meta ogni giorno di centinaia di turisti, come spiega il prefetto Scialla nel documento, è nata dalla necessità di potenziare i presidi delle forze dell’ordine – anche in ragione del previsto trasloco della compagnia dei carabinieri a Sant’Agnello -, così da garantire una migliore copertura del territorio e contribuendo a ristabilire un ordinato equilibrio tra economia e legalità, anche alla luce della grande affluenza turistica.

Il commissario straordinario, nell’atto, fa anche riferimento alle prescrizioni formulate dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, mettendo in chiaro che “l’azione di risanamento e di ripristino della piena e corretta funzionalità dell’Ente esige, in relazione alle criticità ed alle disfunzioni amministrative emerse, un rigoroso rispetto dei principi di legalità, imparzialità, buon andamento e trasparenza”.

Da ciò l’idea di “rafforzare il presidio di controllo attualmente esistente, favorendo un modello adeguato alle esigenze del territorio, attraverso sistemi diretti ed indiretti di vigilanza urbana, amministrativa e finanziaria», ritenendo che «la presenza continua e costante della Guardia di finanza, specie in un’area centrale e strategica, possa notevolmente contribuire a ristabilire un ordinato equilibrio tra economia e legalità”.

Alla Capitaneria di porto, invece, viene assegnato in comodato l’uso gratuito di un locale al piano terra dello stesso chiostro di San Francesco, di circa 80 metri quadrati, da destinare ad alloggi per il personale. In questo caso il provvedimento viene incontro alla necessità, rappresentata da tempo ed oggetto di continui confronti con il comandante della Guardia Costiera di Sorrento, Maurizio Bellotti, di reperire una unità immobiliare per i militari dell’Ufficio Locamare sito a Marina Piccola, al fine di consentire una maggiore presenza in loco, anche notturno, nello svolgimento dei servizi offerti all’utenza marittima e balneare, compreso il traffico crocieristico.

La notizia della firma delle delibere da parte del commissario Scialla irrompe nell’ultimo giorno di campagna elettorale provocando reazioni contrastanti. Da una parte c’è chi ritiene positiva la presenza continua di forze dell’ordine in centro, altri pensano che si potevano cercare soluzioni diverse rispetto al chiostro di San Francesco.

Share this post

Scarica l’app SorrentoPress per rimanere sempre aggiornato
Download on app storeDisponibile su Google Play