Il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura della Repubblica diretta da Nunzio Fragliasso, ha proceduto all’arresto di quattro persone, destinatarie della misura cautelare degli arresti domiciliari, all’esecuzione della misura del divieto di dimora nei confronti di un quinto soggetto e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti per una sesta persona, tutti indagati per il reato di detenzione illecita e cessione di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento cautelare è stato emesso all’esito di indagini, delegate dalla Procura oplontina ed effettuate dalla compagnia della Guardia di Finanza di Massa Lubrense guidata dal capitano Francesco Tartaglione, scaturite dall’arresto, in flagranza di reato, di due soggetti originari rispettivamente di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, effettuato nell’agosto 2021, poiché trovati in possesso di 20 dosi di cocaina e 1.600 euro in contanti, mentre si dirigevano verso Sorrento per cedere lo stupefacente.
La conseguente attività investigativa ha permesso di accertare, con elevata probabilità, che, in poco più di un mese, i soggetti già arrestati, unitamente ad altre persone, avrebbero posto in essere oltre 300 cessioni di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana, nei confronti di molteplici assuntori, per la maggior parte impiegati in penisola sorrentina quali lavoratori in ristoranti nonché skipper per società di charter.
Essendo emersi gravi indizi di colpevolezza, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale oplontino, a seguito degli interrogatori preventivi effettuati nei confronti degli otto indagati, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari per 4 di essi, dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza per un quinto indagato e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per un sesto indagato, mentre per gli ulteriori due indagati si è dichiarato territorialmente incompetente.
Il procedimento penale pende nella fase delle indagini preliminari e, in forza del principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza, gli indagati non potranno essere considerati colpevoli sino a quando non intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.






