Si tuffa in mare per recuperare il cane, Guardia Costiera salva entrambi

Si tuffa in mare per recuperare il proprio cane, ma deve intervenire la Guardia Costiera per salvare entrambi. È stata una giornata impegnativa quella di ieri per la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia che, sotto il coordinamento del comandante Andrea Pellegrino, prosegue incessantemente nelle attività di vigilanza e soccorso a tutela della sicurezza in mare, in particolare in questi giorni che anticipano l’inizio della stagione balneare, con un conseguente incremento del traffico marittimo.

Il primo intervento ha avuto luogo nella mattinata, intorno alle ore 10:35, a seguito di una segnalazione che riferiva di una persona in evidente difficoltà nello specchio acqueo antistante il litorale. L’uomo si era tuffato in mare nel tentativo di recuperare il proprio cane, che si stava allontanando pericolosamente verso il largo. La sala operativa ha disposto l’immediata uscita del battello veloce G.C. B157. Giunti sul posto, i militari, con il prezioso ausilio del personale di un’altra unità navale – già presente in zona e intervenuta con un proprio gommone – hanno provveduto a recuperare sia l’uomo che l’animale. Dopo aver accertato le buone condizioni di salute di entrambi, i soccorritori li hanno accompagnati in sicurezza a riva.

Nel pomeriggio, intorno alle ore 15:05, una seconda operazione è scattata su segnalazione dell’ufficio locale marittimo di Sorrento. È stata rilevata un’imbarcazione ancorata a meno di 300 metri dall’imboccatura del porto, una posizione che costituiva un potenziale pericolo di intralcio per le manovre di ingresso, uscita, ormeggio e disormeggio dei mezzi di linea. Il battello della Guardia Costiera è stato inviato sul posto per effettuare i necessari controlli documentali.

I militari hanno intimato all’unità di salpare l’ancora e di posizionarsi alla distanza di sicurezza prevista. Il comandante dell’imbarcazione è stato sanzionato per la violazione dell’ordinanza della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, la quale vieta tassativamente la sosta, la pesca, la balneazione e ogni altra attività marinara nello specchio acqueo portuale e nella fascia di mare antistante l’imboccatura per un’ampiezza di 300 metri.

L’attività svolta rientra nelle funzioni istituzionali del Corpo delle Capitanerie di porto, volte alla salvaguardia della vita umana in mare e al rispetto delle norme sulla sicurezza della navigazione. “A tal proposito – fanno sapere dalla Guardia Costiera – si raccomanda a tutti gli utenti del mare di adottare sempre la massima prudenza, di prendere visione delle ordinanze locali e dei bollettini meteorologici prima di prendere il mare. Infine, si ricorda che per qualsiasi emergenza in mare è attivo, 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno, il numero blu gratuito 1530, valido su tutto il territorio nazionale sia da telefonia fissa che mobile, che permette di contattare l’Autorità Marittima più vicina, riducendo i tempi di intervento”.

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