Sant’Agnello. Gli assegnatari dell’housing sociale: Ora chi ci risarcisce?

“Nessuno di noi si sarebbe mai aspettato un esito così positivo, addirittura una completa assoluzione di tutti gli indagati ed il dissequestro immediato dopo 6 anni da incubo”. È quasi incredulo, Francesco Iaccarino, uno degli assegnatari dei 53 appartamenti dell’housing sociale di Sant’Agnello, dopo il verdetto del tribunale di Torre Annunziata pronunciato l’altra sera.

“Eravamo abituati a vedere solo sconfitte su sconfitte, però poi alla fine ci è giunta questa bellissima notizia che ci ha aperto uno spiraglio di sole in mezzo alla bufera – chiarisce Iaccarino -. Ma dopo tutta questa gioia rimane anche un grande rammarico”.

Il vice presidente del comitato delle famiglie del complesso immobiliare di via Monsignor Bonaventura Gargiulo si riferisce ai maggiori costi che ora saranno chiamati a sostenere per l’acquisto delle loro abitazioni.

“Queste case ci verranno a tutt’altro prezzo rispetto a quando abbiamo ottenuto l’assegnazione”, chiarisce Iaccarino in esclusiva al nostro direttore. “Parecchi di noi si trovano, in questo momento, in difficoltà, dovendo affrontare un mutuo con tassi di interesse che sono molto più alti rispetto a quando dovevamo acquistare gli appartamenti. Era sceso allo 0,85-0,9%. Adesso parliamo di percentuali che oscillano dal 3 al 4%. E tra di noi c’è chi ha perso il lavoro, chi magari non ha più lo stesso reddito di una volta, chi per l’età avanzata non può chiedere più le somme necessarie”.

“Ora a noi chi ci ripaga? Chi ci ridà tutti i soldi spesi in legali? – sono le domande che pone Iaccarino -. Quello che chiediamo è che la giustizia continui il suo corso e ci dica chi sono i colpevoli che ci devono risarcire di tutto quello che abbiamo perso, perché una casa che magari ci veniva a costare 300-350mila euro, adesso ci viene a costare quasi il doppio”.

“È stato appurato che non eravamo noi i colpevoli, neanche il costruttore, neanche il Comune, neanche l’ex sindaco Sagristani – conclude Iaccarino -. Nel frattempo la Procura ha messo 53 famiglie in difficoltà per trovare il modo di poter finire di realizzare il sogno di comprare casa”.

La vicenda giudiziaria, tuttavia, potrebbe non essere conclusa. La Procura di Torre Annunziata, guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso, si è riservata, infatti, di proporre ricorso in appello contro la decisione del tribunale presieduto da Emma Aufieri.

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