Regione Campania: Eccellente il mare della penisola sorrentina

Riparte in Campania, come ogni anno, il monitoraggio delle acque di balneazione, in programma fino a fine settembre. L’obiettivo dei controlli, svolti dai Dipartimenti Arpac di Napoli, Caserta e Salerno con il supporto di una flotta di imbarcazioni gestita dalla unità operativa Mare, è garantire la qualità del mare campano in vista della stagione balneare.

Nel 2025 l’Arpa Campania ha eseguito prelievi con cadenza mensile lungo oltre 400 chilometri di costa, suddivisi in 328 “acque di balneazione”. Due i parametri batteriologici definiti dalla normativa di settore: Escherichia Coli ed Enterococchi intestinali, considerati indicatori di contaminazione fecale.

I risultati vengono pubblicati in tempo reale sul sito dell’Agenzia e diffusi attraverso l’app “Arpac Balneazione” per dispositivi mobili oltre che attraverso il profilo Twitter ufficiale dell’Arpa Campania.

Per quanto riguarda la penisola sorrentina, come si rileva dalla classificazione approvata dalla Regione Campania, la qualità del mare è eccellente in quasi tutto il comprensorio che va da Vico Equense a Massa Lubrense fino al primo tratto della costiera amalfitana. Uniche eccezioni sono San Montano, a Massa Lubrense, e il Purgatorio di Meta, dove il giudizio si ferma alla valutazione “buono”. Chiaramente ciò non implica problemi per la balneazione.

C’è poi Punta San Francesco, a Sant’Agnello, che rientra nella categoria “nuova classificazione” che include le acque riammesse alla balneazione negli anni scorsi in seguito al verificarsi delle condizioni di legge. Tali specchi di mare saranno classificati al raggiungimento del set di dati minimo necessario all’attribuzione della classe di qualità comprendente pari ad almeno 16 campioni.

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