Ancora truffe agli anziani, ancora a Sorrento, ennesimo arresto dei Carabinieri. Non ha vita facile chi raggiunge la penisola sorrentina per ingannare i più fragili. Grazie ad una rete informativa capillare e al controllo del territorio, i militari della compagnia locale agli ordini del capitano Mario Gioia hanno ammanettato un 34enne di Ponticelli, prima che riuscisse a scappare col bottino.
Vittima nel mirino, una 83enne di Piano di Sorrento. Solita sceneggiatura con piccola variazione sul tema. Telefonata del finto maresciallo che racconta di una rapina in gioielleria. I malviventi sono stati arrestati ma uno di loro, durante la confessione, ha fatto il nome dell’anziana. È una loro complice.
Il maresciallo chiede soldi e oro per risolvere la questione giudiziaria e poi si assicura che la donna sia sola in casa: “Signora mi deve giurare che lei è in casa da sola, mi dica la verità e si ricordi che lei è sotto giuramento, mi ripeta “lo giuro”.
In 5 minuti sarebbe arrivato un collega per recuperare tutto, per verificare che gioielli e denaro non fossero il frutto della rapina. La figlia dell’83enne comprende cosa sta accadendo e avvisa i carabinieri, quelli della stazione di Piano di Sorrento. Arrivano sul posto con la vittima ancora in linea con il telefonista.
La lasciano organizzare l’incontro e aspettano.
A suonare alla porta il 34enne che finisce in manette ancora prima di capire chi avesse aperto.
Si tratta di Antonio Truppo, già noto alle forze dell’ordine. È ora ai domiciliari in attesa di giudizio. Risponderà di tentata truffa.






