Penisola sorrentina. Problemi di viabilità, appello alle istituzioni

“Richiesta urgente di interventi strutturali, manutenzione programmata e piano straordinario per garantire l’accessibilità alla penisola sorrentina”. È l’oggetto della nota che l’Associazione dei tour operator di Sorrento, Federalberghi Penisola Sorrentina, ed i Ristoratori Sorrentini hanno inviato al prefetto di Napoli, Michele di Bari, al governatore Roberto Fico, al vice presidente della Regione Campania ed assessore ai Trasporti, Mario Casillo, al titolare della delega al Turismo, Vincenzo Maraio, al sindaco metropolitano Gaetano Manfredi, al ceo di Anas, Claudio Andrea Gemme ed alla responsabile per la Campania, Barbara di Franco.

Una missiva che fa seguito a quella diffusa nella serata di ieri dai sindaci del comprensorio tra Vico Equense e Massa Lubrense, scritta per esprimere “profonda preoccupazione per le condizioni sempre più critiche della viabilità lungo la strada statale 145, principale arteria di collegamento tra la penisola sorrentina ed il resto del territorio”.

“Una situazione che, da problematica ormai cronica, sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza per l’intero comprensorio”, puntualizzano Gino Acampora, Costanzo Iaccarino e Francesco Schisano, presidenti delle tre associazioni di categoria. “Raggiungere la penisola sorrentina è già oggi un percorso spesso complesso, caratterizzato da tempi di percorrenza imprevedibili, congestioni ricorrenti e collegamenti stradali che non appaiono più adeguati alle esigenze di un territorio di rilevanza turistica internazionale”.

Quanto accaduto nella giornata del 9 ottobre rappresenta, per gli operatori, “l’ennesimo, preoccupante segnale di una situazione non più sostenibile”. “Abbiamo assistito a disagi gravissimi: turisti impossibilitati a raggiungere gli aeroporti nei tempi previsti, con conseguente perdita dei voli, trasferimenti compromessi, arrivi bloccati, programmi di viaggio stravolti e operatori costretti a gestire emergenze per le quali, spesso, non esiste alcuna soluzione praticabile – si legge ancora nella nota -. Come operatori turistici, investiamo quotidianamente risorse, professionalità e impegno per promuovere la penisola sorrentina nel mondo, costruendo rapporti di fiducia con clienti, agenzie internazionali e tour operator. Tuttavia, non possiamo continuare a promuovere una destinazione di eccellenza senza poter garantire condizioni minime di accessibilità e affidabilità nei collegamenti”.

“Il problema, ovviamente, non interessa solo il turismo ma riguarda i cittadini che quotidianamente si spostano per lavoro, gli studenti, le imprese, i fornitori, i servizi essenziali e, aspetto ancora più delicato, la possibilità per i mezzi di soccorso e di emergenza di muoversi tempestivamente. Siamo pienamente consapevoli che la sicurezza stradale debba rappresentare una priorità assoluta e che determinati interventi o provvedimenti di chiusura possano rendersi indispensabili. Proprio per questo, riteniamo che non sia più sufficiente affrontare le criticità attraverso interventi episodici o esclusivamente emergenziali”.

Per i rappresentanti delle tre associazioni del comparto turistico “è necessario passare dalla gestione continua delle emergenze a una vera politica di prevenzione, manutenzione e programmazione”.

Pertanto chiedo alle autorità competenti di assumere un impegno concreto e coordinato attraverso:
1. Un piano organico e continuativo di manutenzione ordinaria e preventiva
2. Un programma pluriennale di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza
3. Una pianificazione degli interventi che tenga conto della vocazione turistica del territorio
4. Un piano straordinario di gestione della viabilità in caso di emergenza
5. Un sistema di comunicazione tempestivo, coordinato e affidabile

Si chiede altresì, “di conoscere le iniziative già programmate, gli interventi previsti, le relative tempistiche e le misure che si intendono adottare per garantire una maggiore continuità e affidabilità dei collegamenti”.

“Desideriamo inoltre sottolineare che gli operatori turistici della penisola sorrentina sono pronti a fare concretamente la propria parte. Non intendiamo limitarci a evidenziare le criticità o a chiedere interventi alle istituzioni, ma vogliamo contribuire in maniera attiva e costruttiva all’individuazione di soluzioni condivise. Confidiamo che questa nostra richiesta venga accolta non come una semplice segnalazione di disagio, ma come un appello concreto da parte di chi opera quotidianamente per lo sviluppo economico e turistico della penisola sorrentina”, conclude la nota.

A quella delle tre associazioni si aggiunge la nota di Aicast Vico Equense a firma di Margherita Aiello, Vincenzo Savarese e Antonio Savarese. Una missiva inviata agli stessi destinatari per “segnalare la grave situazione di disagio in cui versa il territorio di Vico Equense e l’intera costiera sorrentina, a causa delle sempre più frequenti interruzioni della viabilità lungo la statale 145, unica arteria di collegamento tra la penisola sorrentina e il resto del territorio”.

“La statale sorrentina è ormai regolarmente interessata da episodi di dissesto idrogeologico che, ad ogni evento meteorologico di maggiore intensità, provocano il blocco della circolazione nel tratto compreso tra Castellammare di Stabia e Vico Equense – si legge ancora -. L’ultimo episodio verificatosi nei giorni scorsi ha paralizzato l’area, rendendo impossibile per i numerosi turisti ancora presenti raggiungere in tempo aeroporti e stazioni ferroviarie. Tale criticità, oltre a danneggiare gravemente l’immagine turistica del nostro territorio, impatta pesantemente sulla vita dei cittadini che si spostano quotidianamente per lavoro o studio, sul trasporto merci e, cosa ancora più grave, sul
tempestivo intervento dei mezzi di soccorso e d’emergenza”.

“Riteniamo che non sia più rinviabile il superamento della logica degli interventi tampone – scrivono ancora -. Occorre un piano programmatico e sistematico per la soluzione definitiva del dissesto idrogeologico dell’area, che preveda la messa in sicurezza e la manutenzione ordinaria e straordinaria dei costoni rocciosi ed un piano straordinario di gestione della viabilità d’emergenza, basato sul potenziamento delle corse della Circumvesuviana e dei servizi di trasporto via mare per tutta la costiera”.

Anche in questo caso si evidenzia la “piena disponibilità a collaborare in maniera costruttiva all’individuazione di soluzioni condivise, per la parte che ci compete in qualità di imprenditori del territorio”.

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