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Msc e Lufthansa puntano ad acquisire il controllo di Ita

Gianluigi Aponte

Msc e Lufthansa scendono in campo per Ita. Il gruppo che fa capo all’armatore sorrentino Gianluigi Aponte ha annunciato a sorpresa di voler acquistare una quota di maggioranza insieme al colosso tedesco della compagnia tricolore, l’ex Alitalia. Un’offerta presentata al ministero del Tesoro che dovrebbe comunque restare con una quota nel capitale. “Msc – si legge nel comunicato ufficiale – si pone l’obiettivo di realizzare una partnership con il governo italiano e la compagnia Lufthansa come partner industriale del progetto. Lufthansa ha già manifestato il suo interesse a prendere parte all’iniziativa”.

L’iniziativa di Msc è una ottima notizia per Ita e il Tesoro italiano. La compagnia di navigazione è un colosso mondiale nel trasporto passeggeri e merci, con un fatturato di 30 miliardi, oltre 100 mila dipendenti e più di 650 navi. E ha motivato il proprio interesse con l’obiettivo proprio di “attivare sinergie per entrambe le società sia nel settore cargo che passeggeri”.

Msc e Lufthansa, a seguito della manifestazione di interesse, hanno espresso il desiderio che il governo italiano mantenga una quota di minoranza all’interno della società. Inoltre, hanno richiesto 90 giorni di esclusiva per lavorare su questa manifestazione di interesse. Ita ha attualmente 2.235 dipendenti, un fatturato di circa 90 milioni di euro e ha trasportato dal debutto ad oggi 1,2 milioni di passeggeri, con una flotta di 52 aerei. Una start up che ha nel suo portafoglio anche il brand Alitalia, pagato 90 milioni di euro, che, sempre nelle intenzioni del vertice, verrà utilizzato nelle rotte internazionali e per valorizzare ulteriormente la compagnia.

Il comunicato con cui la compagnia di Aponte ha ufficializzato l’iniziativa è chiarissimo: Msc punta al controllo di Ita e per questo la proposta mira ad acquistare la maggioranza della società che gestisce il vettore aereo. La proposta arriva in un momento di grande sviluppo del Gruppo dell’armatore sorrentino. Nel trasporti contenitori Msc è diventato il primo vettore al mondo con circa 600 navi impegnate su tutte le rotte del pianeta.

La crescita del settore cargo è stata inarrestabile: negli ultimi anni le strategie messe in campo, dal team guidato da Diego Aponte, hanno fatto crescere la compagnia puntando non solo sull’aumento delle navi in flotta ma anche acquisendo importanti partecipazioni in molti terminal contenitori sparsi in tutto il mondo. Gestire un terminal in proprio significa velocizzare le operazioni e, quindi, garantire tempi di trasporti sicuri e più brevi.

Di pari passo il settore crocieristico, arrivato a 21 navi in flotta a cui se ne aggiungeranno due quest’anno. Un comparto nel quale il presidente esecutivo, Piefrancesco Vago, ha impresso una connotazione non solo di efficienza ma di massimo rispetto ambientale. Una scelta vincente visto che Msc Crociere naviga verso l’azzeramento delle emissioni nocive. Vago, marito di Alexa Aponte, ha annunciato uno studio, condotto dal Msc Crociere con Fincantieri e Snam per navi che utilizzano l’idrogeno come combustibile; e un altro studio parallelo, con i Cantieri dell’Atlantico in Francia, per navi a energia eolica.

E tutto questo senza dimenticare che nel settore delle crociere Msc punta all’acquisizione di propri terminal. L’ultima iniziativa riguarda il porto di Miami dove Msc Crociere ha costruito con Fincantieri un proprio terminal con un investimento di 300 milioni di euro. Miami è ritenuto dalla compagnia un porto sempre più strategico: l’acquisizione per 99 anni di Ocean Cay, un’isola dei Caraibi a esclusivo utilizzo di Msc Crociere, richiede spazi utili per utilizzare al meglio l’isola privata. Non a caso la nuova ammiraglia, Msc Seascape, che sarà varata a dicembre a Monfalcone da Fincantieri, sarà schierata in quella parte del mondo.

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