La penisola sorrentina accoglie le reliquie di San Carlo Acutis, il primo “santo millennial”, punto di riferimento per la cosiddetta generazione Z. L’evento, ospitato presso la chiesa della Madonna della Salute, a Massa Lubrense, rientra nel viaggio della peregrinatio che porta con sé il pericardio e una ciocca di capelli del giovanissimo “Patrono di internet”, morto ad appena 15 anni.
San Carlo Acutis nacque a Londra il 3 maggio del 1991. I genitori, Andrea ed Antonia Salzano (la mamma era originaria di Centola, in provincia di Salerno), si trovavano nella capitale del Regno Unito per lavoro. Nel mese di settembre il rientro il Italia per stabilirsi a Milano. Durante l’adolescenza Carlo dimostrò grandi capacità nello sviluppo di software ed al tempo stesso dedicava parte della giornata ad insegnare il catechismo ai bambini della sua parrocchia.
Nell’ottobre del 2006, a soli 15 anni, si ammalò di leucemia di tipo M3, considerata la forma più aggressiva, tanto che pochi giorni dopo il ricovero in una struttura specializzata, morì. Era il 12 ottobre. La salma venne sepolta nella tomba di famiglia a Ternengo (BI), poi, nel febbraio 2007, fu traslata nel cimitero comunale di Assisi e nel 2019 nel Santuario della Spogliazione, chiesa di Santa Maria Maggiore, della città di San Francesco. La sua profonda spiritualità colpì Papa Francesco che il 10 ottobre 2020 lo beatificò, mentre è toccato a Papa Leone XIV, lo scorso 7 settembre, celebrare il rito per la canonizzazione.
Il servizio della Tgr Rai Campania con interviste a padre Gianfranco Scarpitta, rettore della Chiesa Madonna della Salute Massa Lubrense, a monsignor Francesco Alfano, arcivescovo della Arcidiocesi Sorrento-Castellammare di Stabia e ad alcune fedeli: https://www.facebook.com/1335979694/videos/pcb.10240878804290817/1412642430594462





