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Le associazioni della penisola sorrentina: No alla vendita de l’Isca, l’isola di Eduardo

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“La nostra è una richiesta di chiarimenti doverosa nei confronti di un prezioso bene territoriale, carico di bellezza e di evocazioni, legate anche alla memoria di Eduardo De Filippo che seppe abitare e vivere l’isolotto d’Isca, come un “rifugio”, nel totale rispetto del suo genius loci. Una identità quella dell’isolotto d’Isca, che va salvaguardata da qualsiasi tipo di possibile, futura speculazione”.

Così Laura Cuomo, presidente dell’Associazione “La Grande Onda”, che conta circa diecimila gli iscritti, alla notizia della vendita de l’Isca, l’isolotto a ridosso del fiordo di Crapolla, a poche bracciate di mare da Marina del Cantone, di proprietà degli eredi di Eduardo De Filippo, ad imprenditori di Positano e cofirmataria di una petizione ai sindaci componenti del Comitato di Gestione. dell’Area marina protetta “Punta Campanella”.

Ed ancora, un commento secco e lapidario dal presidente del movimento civico sorrentino “Conta anche Tu”, Francesco Gargiulo. ”Un bene naturalistico così importante come l’isolotto de l’Isca deve essere patrimonio di tutti”. Concorda Enrico Aprea, responsabile dell’associazione “Cittadinanza Attiva Terre delle Sirene”: “Cambiare la destinazione d’uso di un bene storico-culturale con emergenze archeologiche, senza servizi primari (luce, acqua, impianti di depurazione autonomo per centinaia di persone, peraltro ricadente in zona “B” dell’Area marina protetta “Punta Campanella” come è facilmente intuibile dalla vocazione imprenditoriale degli acquirenti, è da impedire a tutti i costi per evitare un ulteriore massacro del territorio”.

Voci all’unisono pronte a scendere in campo per bloccare la vendita dell’isolotto caro ad Eduardo con una “chiamata alle armi” di tutti i sindaci componenti del Comitato di Gestione dell’Area marina “Punta Campanella” titolata ad esercitare il diritto di prelazione sull’acquisto, peraltro già esplicitato nei giorni scorsi con richiesta al competente ministero del finanziamento della somma di 10 milioni o cinquecentomila euro, cifra pattuita per l’acquisto dell’isolotto.

Un documento inviato al sindaco di Sorrento ed ai primi cittadini dei Comuni appartenenti al Comitato di Gestione dell’Area marina protetta (Massa Lubrense 50%, Vico Equense, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Positano tutti al 10% di quote di partecipazioni). Ecco di seguito il testo del documento.

Vendita isolotto “Isca”. Esercizio diritto di prelazione Amp Punta Campanella.
Le scriventi Associazioni territoriali “Movimento Civico Conta Anche Tu”, “La Grande Onda”, “Cittadinanza Attiva- Assemblea Territoriale Terre delle Sirene”, anche in considerazione del fatto che il Comune di Sorrento fa parte del Comitato di Gestione dell’Area Marina Punta Campanella, con un proprio rappresentante delegato a tutelarne interessi e tutela e salvaguardia del territorio,
Chiedono
alle SS.LL. in indirizzo, alla luce delle ultime notizie di cronaca pubblicate su testate nazionali e non, se rispondono a verità le affermazioni sulla vendita dell’isolotto “Isca”, ricadente in zona “B” dell’Area Marina Protetta Punta Campanella ad imprenditori positanesi;
Se le SS.LL. siano state informate dal proprio delegato della lettera spedita dagli acquirenti all’Area Marina Punta Campanella titolata ad esercitare il diritto di prelazione con data di arrivo presso gli uffici dell’Area Marina ed eventuale risposta;
Se sull’argomento di importanza nazionale, trattandosi di un bene storico- archeologico sia stato convocato il Comitato di Gestione del Parco;
Se il Comune di Sorrento ritiene di portare l’argomento in Consiglio comunale per eventuali decisioni collegiali.
Una vendita inaspettata quella dell’Isca, considerato che il 2 agosto scorso il comune di Massa Lubrense rilasciava agli eredi De Filippo ( il nipote Tommaso ed altri familiari) autorizzazione all’effettuazione di “Progetto di manutenzione straordinaria e restauro conservativo completamento funzionale degli immobili ubicati sull’isola d’Isca, comprese le aree esterne.”
Sono passati quasi quarant’anni dalla morte del celebre attore, drammaturgo, regista. La sua figura è ancora viva tra gli abitanti di Massa Lubrense. “Eduardo cominciò a frequentare Marina del Cantone (all’epoca esisteva un solo locale creato da Alfonso Caputo detto Pappone) alla fine degli anni quaranta del secolo scorso – ci racconta Luisa Milordo, moglie del figlio di Alfonso e figlia del famoso fabbro che realizzò tutti i lavori in ferro sull’isolotto.
“Spesso Eduardo dormiva da noi, continua Luisa e fu curioso l’episodio di una serata in compagnia del celebre regista quando Eduardo in attesa di recarsi sull’isola, spiegò che era in attesa del figlio Luca, partito da Roma un paio di ore prima. L’arrivo di Luca, poco dopo, stupì tutti. “E’ venuto con la Carrettella, spiegò Eduardo”. Tutti corsero in piazza a vedere la “Carrettella”, era una fiammante Porsche.

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