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La Campania verso la zona bianca

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“Dopo il 21 giugno saremo in zona bianca”. L’annuncio è del presidente della Regione, Vincenzo De Luca. Ciò significa che quella che si apre domani sarà l’ultima settimana in giallo per la Campania. Una promozione attesa che ci consentirà di dire addio ad alcune delle limitazioni attualmente in vigore. Vediamo cosa cambierà con il passaggio in zona bianca.

Dopo mesi di rientri anticipati alle 22, alle 23 o a mezzanotte, il coprifuoco sarà finalmente solo un ricordo. Non sussiste infatti alcun limite orario. Al contrario, non sarà affatto un addio, con le misure restrittive “base” come distanziamento e mascherina anche all’aperto. Queste restenno obbligatorie.

Per quanto riguarda i ristoranti invece, all’esterno vengono meno i limiti (per cui via libera alle tavolate, e niente massimo di 4 persone al tavolo come accade in zona gialla), mentre bisogna mantenere il distanziamento tra i tavoli di almeno un metro oltre che, soprattutto, limitare gli ingressi nelle sale interne. Al chiuso infatti, resta il divieto di far sedere più di 6 persone allo stesso tavolo (unica deroga nel caso in cui si tratti di due nuclei familiari).

Anche in bianco permane la chiusura delle discoteche. Per il momento infatti non si può ancora ballare anche se, come noto, il governo sta lavorando a diverse ipotesi per provare a riaprirle a partire dal 1 luglio, magari utilizzando il green pass. Intanto in verità, le discoteche possono aprire ma non esercitare la loro attività tradizionale. Come già avvenuto l’estate scorsa potranno cioè servire bevande o anche cibo, ma non consentire ai clienti di ballare.

Già dalla prossima settimana tornano anche i matrimoni (dal 14 giugno per le zone bianche ma dal 15 anche per tutte le altre), o meglio i banchetti post cerimonia religiosa. Questi sono infatti consentiti a patto che si rispettino diverse regole. La più importante riguarda l’obbligatorietà del green pass per tutti gli invitati che, quindi, dovranno poter dimostrare di aver effettuato un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti, aver ricevuto da 15 giorni almeno la prima dose o essere guariti dal Covid non più di 6 mesi fa.

Meno stringenti le norme sulle visite agli amici che, di fatto, decadono in toto. A chi si trova in zona bianca è consentito andare a far visita nelle abitazioni private di parenti o amici senza limiti di orario o nel numero di persone che si spostano chiariscono dalla presidenza del Consiglio dei Ministri. Allo stesso modo riaprono tutte le attività per le quali non è espressamente vietata la riapertura (come le discoteche) anche se il calendario del governo prevede una data futura in zona gialla: Parchi giochi, lunapark, sale da giochi e convegni e congressi.