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Incandidabilità Fiorentino, senza altri ricorsi amministrazione di Sorrento a rischio

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Il tribunale di Torre Annunziata respinge il ricorso di Marco Fiorentino confermando la sua incandidabilità alle elezioni dello scorso anno. L’ex sindaco era in corsa per riconquistare la fascia tricolore, ma, sebbene non fosse arrivato al ballottaggio, aveva comunque ottenuto un numero di preferenze tale da garantirgli un posto in Consiglio comunale. L’ufficio elettorale centrale, però, in sede di convalida degli eletti, lo ha estromesso giudicandolo non candidabile.

Una decisione contro la quale Fiorentino si è appellato al tribunale civile. Ed ora è arrivata l’ordinanza nella quale si evidenzia che l’ex sindaco non può far parte dell’assemblea cittadina perché condannato in via definitiva ad un anno e sei mesi. Si tratta di una sentenza irrevocabile giunta al termine dei processi per la tragedia del primo maggio 2007 quando in piazza Sant’Antonino il crollo di una gru per l’installazione delle louminarie uccise Claudia Fattorusso Morelli e Teresa Reale.

Per l’accaduto l’ex sindaco, insieme ad altri, finì a giudizio con l’accusa di omicidio colposo. Poi la condanna che, secondo l’ufficio centrale elettorale ed ora anche per il Tribunale di Torre Annunziata, fa scattare quanto prevede la legge Severino e cioè l’impossibilità per Fiorentino di sedere in Consiglio. L’ex sindaco si era appellato ritenendo che la Severino non potesse applicarsi al suo caso visto che si trattava di un delitto colposo. Fatto sta che i giudici non hanno sposato la sua tesi.

E la loro decisione può avere ricadute anche sull’amministrazione del sindaco Massimo Coppola. Infatti se Fiorentino presenterà ricorso allora bisognerà attendere i successivi gradi di giudizio, mentre in caso contrario si rischia l’annullamento delle elezioni 2020 ed il commissariamento del Comune fino ad un nuovo voto.

Ciò perché, nel decidere in merito al ricorso dei parenti delle vittime del primo maggio, il Tar ha stabilito che qualora i giudici civili avessero sancito (con sentenza passata in giudicato e quindi al termine di tutti i gradi di giudizio) l’incandidabilità di Fiorentino si dovrà tornare alle urne visto che lo stesso Fiorentino ha ottenuto più voti della differenza di preferenze tra i candidati andati al ballottaggio, vale a dire Massimo Coppola, poi vincitore del testa a testa, e Mario Gargiulo.

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