Dal governo arriva lo stop all’assicurazione auto con tariffe differenziate a seconda della residenza. Un meccanismo che ha penalizzato per anni gli automobilisti ed i centauri del Sud e, in particolare, quelli di Napoli e della Campania. È il capoluogo partenopeo e la sua provincia, infatti, che detiene il poco invidiabile primato delle polizze più care con un premio medio di 592 euro.
La svolta è arrivata nei giorni scorsi durante l’assemblea dell’Ania, l’associazione che riunisce le compagnie di assicurazioni, da parte del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha chiesto alle società del comparto uno sforzo per arrivare, già nelle prossime settimane, ad una soluzione capace di distinguere il comportamento del singolo assicurato dal rischio medio del territorio.
In sostanza Urso ritiene che i virtuosi che vivono nelle aree meno virtuose del Paese debbano essere premiati dal sistema assicurativo. Oggi, al contrario, il sistema della Rc Auto premia i virtuosi che vivono nelle aree più virtuose e penalizza i virtuosi che vivono nelle aree meno virtuose. Un controsenso, secondo il ministro, perché il sistema dovrebbe premiare chi si comporta bene, al di là del luogo dove ha la residenza.
Il presidente dell’Ania, Giovanni Liverani, ha aperto alla richiesta del ministro indicando nella tecnologia la strada per superare le rigidità territoriali. La strada è quella di utilizzare meglio e in maniera più diffusa sistemi come le “scatole nere”. L’idea è quella che, dati alla mano, se un assicurato guida bene, in maniera avveduta e prudente, merita già oggi di pagare un premio inferiore grazie al suo comportamento e non soltanto in base alla regione di propria residenza”.
Allo stesso tempo il numero uno di Ania chiede di avviare, con il sostegno convinto delle istituzioni, opportune azioni di lotta alle frodi, all’evasione, all’elusione assicurativa, non solo nel momento del sinistro, ma anche prima, quando ancora il contratto non è stato emesso, considerato che il peso di questi comportamenti nel comparto assicurativo, specie quello obbligatorio, assume in certi casi e in certe zone dimensioni tali che incidono ormai troppo sul premio pagato dagli assicurati onesti.






