Da Napoli alla conquista del Mediterraneo. Il Gruppo Palumbo continua a crescere con nuovi brand ed ulteriori investimenti milionari. Da Napoli a Malta, passando per Marsiglia e Rijeka in Croazia proseguendo per Messina, Savona Ancona e arrivare ad Ortona. Uno mappa delle attività che Antonio Palumbo, il fondatore del gruppo, tiene costantemente sotto controllo.
Grandi bacini per navi fino a 360 metri, aree per la costruzione di mega yacht e riparazioni di ogni genere oltre a enormi macchinari per il sollevamento. Oltre 1500 dipendenti diretti, più di 2000 quelli che lavorano nell’indotto per il gruppo Palumbo. Un brand in costante crescita, insomma.

Espansione che non si ferma. Lo confermano le ultime attività appena messe in campo: Psy Chandelery e Psy E-commerce, che per ora riguardano i cantieri di Malta, Messina e Ancona. Sono queste le strutture dove ci sono anche esercizi commerciali fisici per la vendita di prodotti marini.
“Abbiamo cominciato da questi tre cantieri con i nuovi brand – spiega Antonio Palumbo, ceo del Palumbo Group Spa – ma già stiamo immaginando di estendere anche questa attività in tutti i cantieri. La caratteristica saliente del nostro gruppo è la completa gamma dei servizi da offrire agli armatori di grandi navi e di grandi yacht”.
Figli e nipoti impegnati sul campo, Antonio Palumbo mantiene saldo nelle proprie mani il timone di una impresa nata nel porto di Napoli e che oggi abbraccia l’intero bacino del Mediterraneo. “Continuiamo ad investire – ha detto Palumbo ad Antonino Pane per Il Mattino – con la consapevolezza che nel nostro lavoro dobbiamo continuamente aggiornare infrastrutture e servizi”.
Recentemente il gruppo Palumbo è stato inserito anche tra i concorrenti per rilevare TISG, l’Italia Sea Group, un colosso della nautica italiana con circa 800 dipendenti sparsi nei cantieri di Massa Carrara, La Spezia, Umbria e Turchia. “Preferisco non commentare – aggiunge Palumbo – le indiscrezioni di stampa né eventuali iniziative del nostro gruppo nell’ambito di procedure in corso. Posso però darle una valutazione da imprenditore che ha dedicato la propria vita ai cantieri”.

“Quando un cantiere attraversa una difficoltà, la priorità deve essere salvaguardare il lavoro, le competenze e la continuità produttiva – mette in chiaro il ceo del gruppo -. È un interesse che riguarda tutta la cantieristica italiana. Le sfide complesse hanno sempre fatto parte della mia storia. Ma per affrontarle servono un progetto industriale credibile, condizioni sostenibili e la capacità di dare prospettive concrete alle persone e fiducia ai clienti. Il mio auspicio è che per Marina di Carrara si trovi una soluzione capace di preservarne il valore e costruirne il futuro. Quanto alle indiscrezioni su Palumbo, mantengo la massima riservatezza”.
Oggi il Gruppo Palumbo si articola in cinque grandi divisioni, tutte con riferimento alla capogruppo che ha sede a Napoli. La divisione Shipyards, i grandi cantieri navali, opere come Palumbo Shipyard e Viktoer Lenac. Questa attivita occupa i cantieri di Napoli, Messina, Malta e Rijeka. Poi c’è Upfit, allestimento per grandi navi che opera a Marsiglia, Malta, Rijeka, Messina, Savona e Ancona; la Palumbo Heavylift che opera a Napoli; la divisione grandi yacht con i brand Isa Yacht, Columbus Yacht, Extra Yacht e Mondomarine che operano ad Ancona, Savona e Ortona. Infine i nuovi brand Psy Chadelery e Psy E-commerce che operano, come dicevamo, a Malta, Marsiglia e Ancona ma con grandi prospettive di crescita in altre parti del Mediterraneo.
“Lavoro, passione e dedizione, questa la ricetta – ricorda Palumbo -. Abbiamo cominciato mio padre ed io con un sottoscala nel porto di Napoli. Purtroppo rimasi da solo prestissimo e non mi sono mai arreso di fronte alle difficoltà che ho trovato sulla mia strada. Ho subito anche tanti attacchi, ho reagito sempre con determinazione alle ingiustizie”.
Da Napoli a Napoli. “Entrare nel porto di Napoli è stata la difficoltà più grande che ho incontrato nella mia vita di imprenditore. Ma qui ho iniziato e qui resto radicato alle mie radici. Oggi guardo con orgoglio alla realtà che ho costruito insieme ai miei figli e posso dire che in tutti i siti produttivi del gruppo abbiamo ordini e impegni per anni e anni di lavoro”.
Antonio Palumbo guarda con ammirazione anche l’inserimento dei nipoti nel ciclo dirigenziale delle singole attività. “Il futuro è nelle loro mani, passione e lavoro devono essere il loro orizzonte. Le possibilità per crescere ancora ci sono e sono concrete. Il gruppo Palumbo ora è una realtà apprezzata e stimata il tutto il mondo armatoriale. Un traguardo costruito mattone dopo mattone e chi mi rende profondamente orgoglioso”, conclude.






