Importante novità sul fronte della gestione del ciclo integrato dei rifiuti in penisola sorrentina. È di queste ore la notizia che Vico Equense è stata inserita nel sub ambito distrettuale che raggruppa gli altri cinque comuni della penisola sorrentina: Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense. Nel 2023, approvando i Sad, il Consiglio d’ambito dell’Ato 3 Campania che abbraccia la provincia di Napoli aveva incluso la città alle porte della Costiera nel distretto con Castellammare e Torre Annunziata. Ora il trasloco.
“Abbiamo ritenuto doveroso intraprendere un percorso amministrativo chiaro e coerente con la nostra storia e con le esigenze del territorio – spiega il sindaco Giuseppe Aiello -. Per questo motivo il Comune ha formalmente richiesto all’Ato di poter rientrare nel Sad della penisola sorrentina, dal quale eravamo stati inizialmente separati e collocati insieme ai comuni di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia. La nostra richiesta nasce da ragioni di omogeneità territoriale, di organizzazione del servizio e, non da ultimo, di continuità storica e amministrativa con realtà che condividono caratteristiche, bisogni e modelli gestionali analoghi ai nostri”.
Bisogna dire che Vico Equense è stato, insieme a Massa Lubrense, uno dei primi Comuni della provincia di Napoli ad attivare il servizio di raccolta porta a porta facendo lievitare in maniera esponenziale le percentuali della differenziata. Oggi l’intero comprensorio costiero, a differenza della quasi totalità del resto dell’area metropolitana può vantare numeri in linea con i target previsti a livello nazionale. Da ciò la necessità di dare vita ad un distretto omogeneo che tenga conto anche della vocazione turistica del territorio.
“Desidero sottolineare con soddisfazione che tutti i Comuni della penisola sorrentina hanno espresso il loro nulla osta, accogliendo favorevolmente la nostra istanza di riallineamento – aggiunge il sindaco Aiello -. A seguito di tale condivisione istituzionale, l’Ato ha adottato la relativa delibera, sancendo ufficialmente il nostro reinserimento nel Sad della penisola sorrentina. Si tratta di un passaggio significativo, che restituisce coerenza alla pianificazione dei servizi e rafforza la collaborazione tra amministrazioni che operano nello stesso contesto territoriale, con l’obiettivo comune di garantire efficienza, qualità e maggiore integrazione nella gestione dei servizi”.





