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Estrae datteri dalla roccia di Punta Scutolo, denunciato

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L’azione degli uomini e delle donne della Guardia Costiera si concentra ancora verso coloro i quali continuano a deturpare i tratti di costa della bellissima penisola sorrentina ricadente in parte anche nell’Area marina protetta di Punta Campanella per estrarre i prelibati e costosi datteri di mare. Una brillante operazione di polizia giudiziaria è stata condotta investigativamente sotto traccia nell’illecito mondo dei soggetti che nonostante i duri colpi assestati continuano e “reiterano” spregiudicatamente le loro azioni e condotte criminose.

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I militari del Nucleo di polizia giudiziaria coordinati dal comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, Ivan Savarese, nonostante le criticità dell’ambiente malavitoso dove si muovono, continuano ad affrontare alcuni soggetti che perseverano nella loro azione delittuosa. “Ciò che preoccupa – ha commentato Savarese – è di certo la costanza che vede queste persone reiterare nella commissione di questi reati, ci impegniamo al massimo delle nostre possibilità e continueremo senza sosta a fare il nostro dovere in sinergia con la Procura della Repubblica di Torre Annunziata e soprattutto con quello che ci viene chiesto di fare nel rispetto delle Istituzioni e delle regole”.

Oramai da anni, si continua a contrastare quest’annoso fenomeno criminale e diversi soggetti appartenenti a questo “sistema” sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria oltre che consumatori, ristoratori e titolari di pescherie che sottobanco propongono il prezioso mollusco bivalve – dattero di mare appartenente alla specie protetta Lithophaga – lithophaga.

“Oramai è un gioco di nervi, dove le Istituzioni hanno la meglio in quanto si riesce a mantenere sempre la lucidità mentale e la capacità di osservare le mutazioni che avvengono nello scenario investigativo” ha aggiunto il comandante Savarese.

Coordinati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata sempre attenta a questo illecito fenomeno, il Nucleo di polizia giudiziaria della Capitaneria di porto di Castellamare di Stabia, muovendosi in sinergia con i militari dei reparti navali della Guardia Costiera, sono riusciti a cogliere in flagranza un noto datteraro stabiese che nelle ore notturne ha deturpato e distrutto una porzione di rocce del tratto di costa della bellissima Penisola Sorrentina, in località Punta Scutolo, tra i comuni di Vico Equense e Meta.

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Attraverso un capillare controllo del territorio e specifica attività di monitoraggio andata avanti per giorni, i militari intercettavano nel “modus operandi” il noto datteraro che a bordo di una Fiat Punto faceva da spola partendo dal box garage adibito per il confezionamento dei datteri di mare per spostarsi tra le strade cittadine ancora deserte ed effettuare le varie consegne agli avventori di turno.

Nel preciso momento in cui G.V. alla guida della Fiat Punto transitava per dirigere alla piazza Spartaco – Largo Fusco del Comune di Castellammare di Stabia, è stato fermato dai militari che lo hanno sottoposto al controllo dell’auto. All’ispezione del veicolo è stata rinvenuta una borsa con circa 2 chilogrammi di datteri di mare che avrebbe dovuto distribuire per la vendita al dettaglio in occasione della festività dell’Immacolata ai vari clienti che solitamente effettuano l’illecito acquisto del prezioso mollusco bivalve.

G.V. è stato così per l’ennesima volta, denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e per gli adempimenti di rito nell’immediatezza è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria ed accompagnato presso il Comando della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, dove gli sono stati contestati tutti ed ogni addebito del caso, con la rituale contestazione di una serie di reati tra cui spiccano la ricettazione e il danneggiamento ambientale.

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