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Elezioni Piano di Sorrento. Botta e risposta al veleno Cappiello-Iaccarino

Municipio-PianodiSorrento

Mancano pochi giorni al voto per il rinnovo del Consiglio comunale di Piano di Sorrento e la bagarre politica si accende. Le schermaglie dei giorni scorsi lasciano il posto ad un pesante botta e risposta tra i due candidati sindaci, Vincenzo Iaccarino e Salvatore Cappiello. Entrambi hanno affidato ai social le proprie esternazioni. Le pubblichiamo integralmente di seguito:

Salvatore Cappiello - candidato Sindaco Piano di Sorrento (2)

Salvatore Cappiello

Salvatore Cappiello:
IO NON LO SO FARE
Inizia l’ultima settimana di campagna elettorale e, più mi guardo intorno, più mi rendo conto che certe cose proprio non le so fare.
Non so bussare porta a porta e invadere la quotidianità e la casa delle persone, in tempi di pandemia poi, solo per mendicare un voto.
Non so dire a un cittadino “Io ti ho aiutato durante il covid, ora tu devi aiutare me”. Non so nemmeno commentare un gesto del genere. Non so come si faccia a perdere di vista la missione di una professione e strumentalizzarla fino a questo punto.
Non so riempirmi la bocca di risultati non miei, non so rinnegare il passato, non so stravolgere la realtà a mio uso e consumo, non so dire bugie per mancanza di contenuti, offendendo la memoria e l’intelligenza delle persone.
La politica non è questo. Io non so farle queste cose e, ve lo anticipo, non riuscirò a farle nemmeno in futuro.
Buona settimana a tutti

vincenzo-iaccarino

Vincenzo Iaccarino

Vincenzo Iaccarino:
A Salvatore Cappiello
Hai amministrato Piano di Sorrento dal 1987 ininterrottamente, ricoprendo la carica di assessore e di vicesindaco.
Nel 2016, da vicesindaco uscente, ti sei tirato in dietro e non ti sei candidato: vorrei sapere perche!
Avete avuto 30 anni tu e i tuoi amici storici per ascoltare i cittadini, ma sopratutto per fare qualcosa.
Vorrei sapere una sola opera che porta la tua firma.
Via San Pietro e Via Cermenna dopo 30 anni sono state ripavimentate e con sottoservizi dalla mia amministrazione.
Hai avuto 30 anni per ascoltare, ma sopratutto per fare.
Ad un confronto pubblico proposto da una giornalista fai rispondere con arroganza dicendo di aver già vinto (a parole) per cui non accetti di confrontarti pubblicamente con me sui contenuti dell’azione amministrativa.
Praticamente ti nascondi come hai fatto per 30 anni.
Io in questi anni ho sempre ascoltato tutti, ma soprattutto ho dimostrato con i fatti la mia azione politica per la città, ci ho sempre messo la faccia e non mi sono mai tirato in dietro come hai fatto tu, invece, abbandonando il timone 5 anni fa.
In questi anni ho sempre avuto rispetto per tutti i miei concittadini e anche per te Salvatore Cappiello che non ritieni di avere come interlocutore il tuo sindaco.
Tu su certe cose hai ragione: non solo non l’hai mai fatte, ma ora non hai nemmeno la faccia ed i titoli per poterlo fare.
Dove sei stato e cosa hai fatto in questi 5 anni?
A te il confronto non piace non solo con me, ma anche con tutti i cittadini la maggior parte dei quali nemmeno ti conosce nonostante la tua presenza al comune come amministratore sia durata per piu di 30 anni.
Ed è chiaro a tutti il perché.
Ho sempre fatto il mio lavoro di Sindaco e di medico con amore e disponibilità nei riguardi di tutti, senza mai volere nulla in cambio: lo possono testimoniare i cittadini.
Questi pensieri e queste azioni non mi appartengono.
Continuo per la mia strada con il tutto cuore e l’amore per la mia comunità intera, dai Colli di San Pietro alla Marina di Cassano.

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