Tre navi portacontainer, due delle quali operate da Msc, sono state colpite ieri dalle forze militari iraniane. L’agenzia di stampa Fars affiliata ai pasdaran, citata dalla Bbc, afferma che la nave Euphoria è stata colpita e ora si trova incagliata al largo delle coste iraniane. Sempre media iraniani affermano inoltre che le portacontainer Msc Francesca ed Epaminondas sarebbero state “sequestrate” e “scortate fino alla costa iraniana”.
A quanto sembra entrambe le navi avrebbero tentato di uscire dal porto con l’Ais disattivato, per poi riattivarlo al momento dell’attacco. Le due unità che fanno capo al gruppo dell’armatore sorrentino Gianluigi Aponte potrebbero essere finite nel mirino dopo i tentativi di fuga dal Golfo Persico messi a segno con successo da altre portacontainer Msc nei giorni scorsi.
Secondo la società di analisi e consulenza Linerlytica, nel breve periodo in cui l’Iran ha dichiarato lo Stretto di Hormuz aperto al traffico marittimo sabato scorso, almeno sei navi, quattro delle quali gestite da Msc, sono riuscite a lasciare le acque del Golfo Persico. Il 18 aprile hanno navigato attraverso lo Stretto di Hormuz la Msc Clara, la Msc Grace, la Msc Margrit e la Msc Madeleine.
Queste navi – riporta Shipping Italy – hanno disattivato il transponder durante la fuga dal Golfo Persico e hanno successivamente riattivato la trasmissione del segnale Ais quando si trovavano al sicuro. Msc Francesca ed Epaminondas erano fra queste ma sono state intercettatte dalle forze militari iraniane.





