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Da oggi i saldi in Campania – le regole –

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Cominciano oggi i saldi estivi in Campania. Secondo le stime dell’ufficio studi di Confcommercio, quest’anno per l’acquisto di capi a prezzo ribassato ogni famiglia spenderà in media 171 euro – pari a 74 euro pro capite – per un valore complessivo di 2,6 miliardi di euro.

“Dopo l’annus horribilis, l’auspicio è che riparta la corsa allo shopping. C’è tanta voglia di libertà e di ritorno ad una nuova normalità. E, dopo un lungo periodo di restrizioni, i saldi estivi rappresentano un’occasione importante per recuperare il tempo perduto e rinnovare il guardaroba per le vacanze, acquistando anche a prezzi convenienti”, sottolinea Renato Borghi, presidente di Federazione moda Italia-Confcommercio.

“Per questi saldi ci aspettiamo consumi in crescita rispetto allo scorso anno ma, soprattutto, una conferma del trend degli acquisti nei negozi di prossimità, dopo il forzato ricorso agli acquisti sul web – aggiunge Borghi -. In questo senso attendiamo dal governo una forte presa di posizione, già nel prossimo incontro dei ministri delle Finanze e governatori delle banche centrali del G20 a Venezia, per l’introduzione di un’imposta minima globale sui ricavi dei colossi del web nei Paesi in cui operano.

È una soluzione fondamentale per riequilibrare i rapporti di forza in un mercato che non può rimanere senza regole. Occorre dare certezze alle imprese per garantire i valori della nostra società, della nostra tradizione, della nostra economia e dei nostri territori, ma soprattutto per rendere più stimolante, sostenibile e reale la relazione sociale tra le persone”.

In attesa dell’auspicata tassazione per i colossi dl web, anche le previsioni del Codacons per i saldi estivi sono positive. L’associazione di difesa dei consumatori registra infatti un aumento della propensione alla spesa da parte delle famiglie, anche se i valori delle vendite rimarranno al di sotto dei valori precedenti alla pandemia.

“Stimiamo un incremento degli acquisti durante il periodo di sconti tra il +15% e il +20% rispetto allo scorso anno, con una spesa media a famiglia che si attesterà attorno ai 165 euro”, affermano dal Codacons. Sottolineando che cresce il numero di cittadini intenzionati ad approfittare dei saldi (circa il 57% degli italiani) e il ritorno dei turisti nelle città italiane darà un aiuto non indifferente al commercio.

Secondo il Codacons, inoltre, le percentuali di sconto applicate dai commercianti, saranno da subito altissime, tuttavia “le vendite rimarranno al di sotto dei valori pre-Covid e non saranno sufficienti a recuperare il gap con il passato: lo scorso anno la partenza dei saldi estivi posticipata ad agosto portò ad un crollo medio degli acquisti durante il periodo di sconti del -30%, con punte del -60% in alcune città del sud Italia”.

Per il corretto acquisto degli articoli in sconto, Federazione moda Italia e Confcommercio elencano alcune regole di base:
1) Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2) Prova dei capi: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3) Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.
4) Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
5) Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
6) Rispetto delle distanze: occorre mantenere la distanza di un metro tra i clienti in attesa di entrata e all’interno del negozio.
7) Disinfezione delle mani: obbligo di igienizzazione delle mani con soluzioni alcoliche prima di toccare i prodotti.
8) Mascherine: obbligo di indossare la mascherina in store ed anche in camerino durante la prova dei capi.
9) Modifiche e/o adattamenti sartoriali: sono a carico del cliente, salvo diversi accordi con l’acquirente.
10) Numero massimo di clienti in store: obbligo di esposizione in vetrina di un cartello che riporti il numero massimo di clienti ammessi nei negozi contemporaneamente.