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Conguagli Gori, Adiconsum penisola Sorrentina e Castellammare contesta le fatture

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Ormai è dal mese di ottobre 2020 che i cittadini della Penisola Sorrentina e di Castellammare di Stabia ricevono fatture relative al consumo dell’acqua con importi notevolmente superiori a quanto “normalmente “viene richiesto di pagare. In particolare, tra le voci che compongono la fattura c’è quella relativa ad un “conguaglio” per le annualità 2017-2020 “giustificato dalla Gori” dall’applicazione di una nuova articolazione tariffaria approvata dall’Ente Idrico Campano con una delibera del 2018.

La Gori spa in una delle pagine che compongono la lunga fattura scrive : “siamo spiacenti di comunicarLe che, da un controllo effettuato sul nostro sistema gestionale, abbiamo rilevato che per un errore di sistema, nella bolletta di conguaglio già emessa nel su citato periodo per la sua utenza, si è proceduto alla restituzione del vecchio corrispettivo e ad un addebito soltanto parziale ricalcolato con i nuovi criteri previsti dalla sopra richiamata deliberazione dell’Ente Idrico Campano. Pertanto, con la presente bolletta abbiamo provveduto a rettificare la fatturazione per le competenze dell’anno 2018 ed in particolare, l’importo da pagare nella presente bolletta rappresenta la differenza tra quanto erroneamente già restituito con la precedente bolletta di conguaglio e quanto rettificato in conseguenza del mancato addebito”.

Tutto questo in una fattura di 24 pagine di cui ben 11 pagine di dettagli, ricalcoli, stime e numeri incomprensibili anche per le persone dotate di maggiori competenza tecniche. Sono ovviamente migliaia i cittadini disorientati che si interrogano su quanto richiesto di pagare dalla Gori spa.

Oltre a contestare la prescrizione degli importi relativi al conguaglio in quanto l’Arera ha stabilito che dal 1° gennaio 2020 anche per le bollette dell’acqua, nei casi di rilevanti ritardi nella fatturazione del gestore, l’utente potrà eccepire la prescrizione e pagare solo gli importi fatturati relativi ai consumi più recenti di 2 anni, la stessa Autorità di regolamentazione sottolinea che i Gestori comunque, per trasparenza, saranno tenuti a emettere una fattura separata contenente esclusivamente gli importi per consumi risalenti a più di 2 anni. In alternativa, questi importi dovranno essere evidenziati in maniera chiara e comprensibile nella fattura contenente anche gli importi per consumi più recenti di 2 anni”.

La Gori spa sarebbe stata tenuta ad emettere una fattura separata per i dati relativi ai consumi antecedenti ai due anni, proprio per garantire la massima trasparenza ai consumatori e non “mescolare” gli importi legittimi richiesti per i consumi ordinari con importi richiesti per ricalcoli, conguagli e stime degli ultimi tre anni. Il ricomprendere tutti gli importi nella stessa fattura inviata come “ordinaria” mette in seria difficoltà il cittadino che vuole contestare parte di una fattura che non ha nulla a che vedere con i consumi ordinari.

Non si può far gravare sul consumatore il costo di eventuali errori del gestore per una errata pianificazione d’ambito. Un simile comportamento oltre a rappresentare una violazione del principio di buona fede, rappresenterebbe un’incertezza eccessiva per l’utente.

Il contratto per la fornitura di acqua è comunque regolato dalle norme del codice civile, con il risultato che, se è lecito l’aumento delle tariffe sulla base della delibera adottata dall’autorità d’ambito, non è però legittimo farlo sui consumi pregressi, già fatturati e pagati. Tale modus operandi è contrario alla normativa Arera che obbliga ad emettere una fattura trasparente e comprensibile oltre che separata contenente esclusivamente gli importi per consumi risalenti a più di 2 anni.

Nulla di tutto ciò è stato previsto ed attuato dalla Gori spa.
In ultimo – e forse motivo più importante – non sta a me ricordare alla Gori spa il periodo storico che stiamo vivendo: non è possibile nel bel mezzo di una pandemia, in un periodo in cui ogni cittadino – soprattutto nei nostri territori – ha serie difficoltà ad andare avanti “ricordarsi” di intimare improvvisi ed inaspettati “pagamenti straordinari”.

Per tutti questi motivi la battaglia di Adiconsum in Penisola Sorrentina e Castellammare – attraverso gli innumerevoli reclami inviati per questa vicenda – è quella di proporre alla Gori spa la rettifica delle fatture inviate con la completa eliminazione dalle stessa degli importi relativi al conguaglio 2017-2020.

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