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Vico Equense. I soci delle cooperative di via Le Pietre dovranno risarcire il Comune

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Una battaglia a colpi di carta bollata che si trascina dal 1976 e che potrebbe essere arrivata al colpo di scena finale. La vicenda è quella delle cooperative edilizie di via Le Pietre, a Vico Equense. Quarantacinque anni fa l’amministrazione edificò su di un terreno espropriato allo scopo le cooperative L’Ulivo e Domus Aequana, realizzando appartamenti in regime di edilizia convenzionata.

Il proprietario del suolo impugnò gli atti ma le cooperative, il Comune e la Regione andarono avanti comunque arrivando alla realizzazione delle abitazioni ed alle assegnazioni delle stesse. Il Tar nel 1988 ed il Consiglio di Stato nel 1999 dichiararono illegittimi tutti gli atti, che così vennero annullati e il proprietario portò il Comune in giudizio per ottenere il risarcimento.

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La Corte di Appello nel 2011 ha, quindi, condannato l’ente pubblico al risarcimento pari a 4 milioni e 200 mila euro. Sentenza confermata anche in Cassazione. Nel 2011 interviene una norma che consente di sanare situazioni come questa. Il Consiglio comunale ha, pertanto, deliberato, sulla base della norma, che le case realizzate irregolarmente rispondono ad un fine sociale di particolare rilevanza, e pertanto devono essere conservate acquisendo il suolo dal privato con un indennizzo pari a 620mila euro.

Ma non finisce qui. Nel 2013 la Corte di Cassazione ha confermato la tesi della Corte d’Appello. Pertanto l’avvocato del proprietario del terreno si è rivolto al Tar per ottenere il risarcimento dall’amministrazione comunale. I giudici accolgono il ricorso e quantificano la somma che, comprensiva degli interessi, arriva a 4 milioni e 189.433,17 euro. Cifra pagata dal Comune di Vico Equense.

Ora, però, il Consiglio di Stato, ha stabilito che l’ente potrà rivalersi sui soci delle cooperative per lo stesso importo visto che nel frattempo sono diventati i proprietari delle abitazioni ed i principali beneficiari degli atti impugnati. Ognuno di loro dovrà rimborsare al Comune circa 140mila euro.