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Verso la ripresa delle lezioni, le linee guida per gli scuolabus

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Distanziamento di almeno un metro all’entrata dello scuolabus, obbligo delle mascherine durante il viaggio e maker segnaposto, febbre misurata dai genitori a casa. Sono alcune delle regole stabilite nelle linee guida per il trasporto scolastico, diffuse dal ministro dei Trasporti, Paola De Micheli.

Le misure di prevenzione generale sono “di competenza dei genitori” e comprendono “la misurazione della febbre a casa degli studenti, prima della salita sul mezzo di trasporto”. È vietato far salire gli studenti sullo scuolabus “in caso di febbre o nel caso in cui gli stessi siano stati a contatto con persone affette da Covid-19 nei quattordici giorni precedenti”.

Le misure specifiche per il trasporto scolastico prevedono inoltre igienizzazione, sanificazione e disinfezione degli automezzi almeno una volta al giorno. L’areazione dovrà essere “possibilmente naturale e continua” e dovranno essere presenti “detergenti per la sanificazione delle mani degli alunni”.

Gli alunni alle fermate dovranno rispettare il distanziamento di un metro, “facendo salire il secondo passeggero dopo che il primo si sia seduto”. Dovranno essere evitati i contatti ravvicinati “anche alla discesa dal mezzo: i ragazzi avranno cura di non alzarsi dal proprio posto se non quando il passeggero precedente sia sceso”. Non è consentito avvicinarsi al conducente e, se presente, non va occupato il posto vicino.

L’obbligo di indossare la mascherina non si applica per “gli alunni di età inferiore ai sei anni, nonché agli studenti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo dei dispositivi di protezione delle vie aeree”.

Agli operatori del trasporto scolastico, addetti all’assistenza degli alunni disabili, in base al protocollo del ministero dei Trasporti, “è raccomandato l’utilizzo di ulteriori dispositivi (oltre alla mascherina chirurgica, guanti in nitrile e dispositivi di protezione per occhi, viso e mucose) qualora non sia sempre possibile garantire il distanziamento fisico dallo studente”. La distribuzione degli alunni a bordo “viene definita mediante marker segnaposto, per garantire il distanziamento di un metro all’interno dei mezzi, limitando così la capienza massima”.

Gli scuolabus potranno avere delle fasce orarie, con inizio fino a 2 ore prima dell’ingresso a scuola. “Il Comune può determinare sulla base delle necessità le fasce orarie, ma non oltre le due ore antecedenti l’ingresso usuale a scuola e un’ora successiva all’orario di uscita previsto”. Questo per evitare che gli studenti siano costretti a orari impossibili.

C’è poi una norma che inserisce una deroga alla capienza dello scuolabus. “È consentita la capienza massima del mezzo di trasporto scolastico nel caso in cui la permanenza degli alunni nel mezzo nella predetta modalità di riempimento non sia superiore ai 15 minuti”. Altre deroghe scattano “nel in caso sia possibile l’allineamento verticale degli alunni su posti singoli e sia escluso il posizionamento faccia a faccia”. Infine potranno stare seduti vicini gli alunni “che vivono nella medesima unità abitativa”.