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Una petizione online per tutelare il mare di Capri in attesa della nascita del parco

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Marevivo lancia una petizione su Change.org per chiedere ai Comuni di Capri e Anacapri, alla Direzione Marittima di Napoli, all’Ufficio Circondariale Marittimo di Capri, al Ram Reparto Protezione Ambientale del Corpo delle Capitanerie di Porto presso il ministero dell’Ambiente di “intraprendere azioni urgenti per salvaguardare l’ecosistema marino di Capri, nell’attesa che l’isola diventi Area Marina Protetta”.

Le azioni individuate dall’associazione in collaborazione con CapriExcellence, Federalberghi Capri, Forum dei Giovani dell’Isola di Capri, Legambiente Capri, Tavolo del Mare e Yatch Club Capri sono: la riduzione con il relativo controllo della velocità di navigazione per tutti i natanti privati e pubblici a 6 nodi nella zona di mare fissata in 500 metri dalle coste alte o a picco e 1000 metri dalle spiagge, allo scopo di non arrecare disturbo all’attività di balneazione (con rumore, moto ondoso ecc…), e l’accosto attraverso i corridoi di lancio ad una velocità non superiore ai 3 nodi.

Si punta anche all’allargamento dei campi boe nella baia di Marina Piccola e Marina Grande per preservare le zone di mare riservate alla balneazione, alla chiusura al traffico a motore di alcune grotte (a parte la Grotta Azzurra, già regolamentata), veri monumenti naturali dell’Isola, maggiormente prese d’assalto (due ricadenti nel Comune di Capri: Grotta Bianca e Grotta dei Pescatori; due nel Comune di Anacapri: Grotta Verde e Grotta dei Santi).

“Capri non può più aspettare e non ci possiamo fermare. L’obiettivo più alto al quale puntiamo è quello di avere l’area marina protetta, ma in questa attesa vanno messe in atto tutte le misure possibili per limitare i danni a un’isola dal valore inestimabile che ci invidiano in tutto il mondo – afferma la presidente di Marevivo Rosalba Giugni -. Questa petizione ha un duplice scopo, vuole spingere le istituzioni locali a procedere con azioni già applicabili, ma anche sollecitare il ministro Sergio Costa a portare a termine l’istituzione dell’Area marina protetta con le modalità più efficaci e veloci”.