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Una foto della penisola sorrentina per correggere il Piano per il Sud del governo

#Sorrento

L’Atex (Associazione Turismo Extralberghiero della Penisola Sorrentina, della Costiera Amalfitana e dell’isola di Capri) ha trasmesso al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano ed al ministro della Cultura, Dario Franceschini una foto ed un “capitolo” da aggiungere al recente Piano per il Sud di 120 miliardi presentato alla stampa.

La foto è una immagine bellissima della penisola sorrentina affinché si possa sostituire quella di Trieste che inspiegabilmente è stata utilizzata come copertina del documento ufficiale del Piano per il Sud, mentre la sezione che Atex chiede di aggiungere a questo programma è dedicata al Turismo.

“Da una attenta lettura di questo Piano che prevede gli interventi principali per i prossimi 10 anni per il Mezzogiorno – spiega Sergio Fedele presidente di Atex – non viene mai riportata la parola “turismo” e soprattutto mancano del tutto strategie e provvedimenti dedicati a questo settore assolutamente strategico per il presente ed il futuro del Sud.

Sinceramente imbarazzante l’errore della fotografia del mare di Trieste per presentare il Piano per il Sud. Gli errori vanno corretti e per questo ci siamo permessi di trasmettere una meravigliosa foto della penisola sorrentina per rimediare. Ma ancora più grave è l’assenza del turismo dalle analisi e dai provvedimenti delineati per i prossimi dieci anni. È come se si volesse dare la ricetta per una torta al cioccolato dimenticando tra gli ingredienti il cacao.

Siamo assolutamente consapevoli che il turismo non possa reggere l’economia del territorio che ha indispensabile necessità di industria, commercio, edilizia, servizi. Anzi. Il turismo in un territorio degradato fatica a raggiungere standard qualitativi elevati perché si trasforma in “turismo di necessità”, caratterizzato da improvvisazione e mancanza di qualità. Dunque giustissimo concentrarsi su settori in crisi o in agonia.

Ma allo stesso tempo in uno scenario come questo è prioritario e obbligatorio rafforzare e proteggere l’unico settore che al momento ha “mercato” e cioè il turismo. Non solo perché rappresenta circa il 15% del Pil italiano, ma perché potrebbe ulteriormente incrementare tale produzione di ricchezza.

Nel Piano per il Sud non c’è nulla sul turismo e per il turismo. Nulla sul settore Extralberghiero e per il settore Extralberghiero. Ecco perché ci siamo permessi di consegnare ai rappresentanti del Governo una “sezione” completa da aggiungere al documento che hanno presentato in questi giorni.

Un capitolo dedicato al turismo che prevede una strategia mirata e coordinata, una regolamentazione quantitativa delle strutture extralberghiere, una crescita qualitativa degli operatori del settore attraverso precisi progetti di formazione, una serie concreta di agevolazioni per le strutture turistiche che si tradurrebbero in un beneficio per i territori consentendo un miglior livello di accoglienza e lavoro per tante imprese edili, impiantistiche, arredamento, informatica coinvolte in progetti di riqualificazione del sistema ricettivo, un’analisi attenta delle principali priorità da affrontare nelle principali località turistiche per trovare le giuste soluzioni.

Speriamo che questa nostra iniziativa – conclude Fedele – serva a scuotere coloro che hanno messo Trieste al Sud e che hanno, ancora una volta, dimenticato completamente il turismo”.

La foto in altro è del nostro archivio.