Un nuovo test per il cancro al polmone: anche un po’ di Sorrento nella scoperta

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Una proteina che consente di ottenere una diagnosi precoce del cancro al polmone. La scoperta, tutta italiana, anzi campana, è stata fatta da ImmunePharma srl uno spin-off accademico del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno grazie anche alla collaborazione della Fondazione Giuseppe Moscati Sorrento Onlus. La ricerca è stata presentata in occasione del congresso della European Respiratory Society in corso a Milano.

“Il test diagnostico si basa sull’individuazione di una proteina, appartenente al gruppo delle caspasi, che è presente nel sangue dei pazienti con tumore ai polmoni in una quantità quasi 5 volte superiore rispetto ad un soggetto sano”, spiega Rosalinda Sorrentino, ricercatrice e Ceo di ImmunePharma. “Questa caratteristica è fondamentale per la nostra scoperta e per la realizzazione del test che si traduce in un esame diagnostico che per la sua semplicità potrà essere prescritto non soltanto dal medico specialista, ma anche dal medico di medicina generale in quanto si basa su un saggio biochimico che viene già utilizzato non solo nei centri di ricerca, ma anche in quelli diagnostici”.

Lo studio condotto da ImmunePharma ha coinvolto 120 soggetti ed ha prodotto risultati decisamente positivi. “Il test si è rivelato altamente selettivo ed ha parametri statistici che superano il 95 per cento di selettività e soprattutto di specificità, per cui è decisamente preciso. Sono risultati oltre le aspettative che ci spingono a proseguire gli studi su un numero di pazienti più ampio”, ha concluso Sorrentino.

Il nuovo esame potrà rappresentare lo strumento ideale per effettuare una diagnosi precoce, essenziale per combattere efficacemente il tumore polmonare. Riuscire ad intervenire precocemente, quando il cancro è al primo stadio, aumenta notevolmente il successo terapeutico. “Il test diagnostico potrebbe rappresentare una soluzione per i soggetti a rischio, come i pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva ed i forti fumatori”, confermano gli pneumologi Claudio Donner, presidente della Fondazione Mondo Respiro e Paolo Zamparelli, presidente della Fondazione Giuseppe Moscati Sorrento Onlus.

Oggi il tumore viene individuato quando è ad uno stadio avanzato, perché la diagnosi è occasionale. Il paziente viene sottoposto ad una radiografia o a tac per altri motivi e in quel caso viene evidenziato il cancro. Viceversa la diagnosi precoce può salvare il paziente ed assicurare una qualità di vita decisamente migliore. È importante che il tumore venga diagnosticato nelle sue prime fasi, quando è di una dimensione tale da poter essere eliminato con interventi efficaci e spesso anche non particolarmente invasivi.

L’esame diagnostico sarà presto commercializzato e distribuito grazie alla partnership tra ImmunePharma e la Dr Safuan srl di Parma. “Stiamo iniziando le verifiche definitive per avviare la fase di industrializzazione – conferma Safuan Gritli, Ceo di Dr Safuan srl -. Il test dovrebbe essere disponibile in Italia ed in Europa nella seconda parte del 2018, mentre negli Stati potrebbero volerci 6-8 mesi in più”.

Il costo del test sarà decisamente contenuto, intorno ai 25-30 euro, il che garantirà risparmi notevoli rispetto ad altri esami diagnostici. Al tempo stesso l’individuazione precoce della malattia consentirà di abbattere i costi per trattamenti ed ospedalizzazioni.