Salvo il pino secolare simbolo dell’Amalfitana

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Il pino ed il mare. La fotografia della strada che da Sorrento conduce ad Amalfi resterà una splendida cartolina. Eliminato il pericolo, ovvero l’anfora di creta costruita intorno al tronco, adesso non sarà più necessario abbattere l’albero. Il pino, protagonista indiscusso da oltre cento anni della Statale Amalfitana è dunque salvo. Ma non solo. C’è chi si prenderà cura di lui: grazie ad una donazione effettuata con tanto di atto notarile, La contessa Maria Vittoria Colonna ha donato l’albero al Wwf Terre del Tirreno. Un regalo che la proprietaria del terreno in cui sorge l’albero secolare ha voluto fare alla comunità. Un dono prezioso che il presidente della sezione, Claudio d’Esposto, ha accettato con lo scopo di salvaguardare quello che da anni ormai viene considerato un ‘monumento vegetale’.

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“La frase che sentiamo ripeterci quando si parla di grandi alberi – dichiara il Presidente del Wwf Terre del Tirreno Claudio d’Esposito – è sempre la stessa: se dovesse cadere, a chi attribuire la responsabilità? Visto che il grande albero in questione non presenta nessuna patologia o difetto strutturale grave da farne temere un futuro cedimento, abbiamo dichiarato la nostra disponibilità a prendercene cura”.

Il timore era proprio l’incolumità delle centinaia di viaggiatori e pendolari che quotidianamente nella stagione estiva transitano sulla statale amalfitana. Non solo automobili e autobus, ma soprattutto centauri o ciclisti che percorrono la strada. Luogo reso suggestivo proprio dalla presenza del pino secolare alto 15 metri con una circonferenza di 316 centimetri.

“Quell’albero non è pericoloso, non si sta inclinando, non è malato e nemmeno infestato da insetti che ne minerebbero la stabilità – conclude d’Esposito –  Quell’albero non cadrà, come non sono mai caduti tutti quelli giudicati pericolosi dai tecnici di parte e poi dal Wwf salvati in extremis da ordinanze di abbattimento. Purtroppo l’approccio a tali problematiche piuttosto che realmente scientifico è spesso solo emotivo o, peggio, legato a discutibili interessi privati. A farne le spese sono gli ultimi grandi alberi del nostro paesaggio, che in molti ancora ci invidiano ma che rischiamo di vedere scomparire a colpi di cemento e perizie. Stavolta, se le cose andranno per il verso giusto, per il “Pino sentinella” sarà il Wwf a provvedere alla sua manutenzione”.

di Maria Elefante