Olocausto, a Piano un incontro con Samuel Modiano: “La mia missione è raccontare ai ragazzi l’esperienza ad Auschwitz”

Olocausto

PIANO DI SORRENTO. Si è svolto ieri il commuovente incontro tra gli studenti della penisola e Samuel Modiano, deportato, insieme alla sua “grande famiglia ebraica”, all’età di 13 anni.

 

“Nel 2005 ho rotto il silenzio e ho iniziato a raccontare la mia esperienza – ha raccontato Samuel Modiano – Quando ho capito di essere sopravvissuto, pensate che io sia stato felice? No, ho provato un grande dolore, mi sentivo un privilegiato e non smettevo di chiedermi: perché io? Mi hanno distrutto per tanti anni questi interrogativi, poi ho trovato una risposta: siete voi, ragazzi, siete voi la mia risposta. Ho una missione, devo raccontare la mia esperienza e io ho una grandissima fiducia in voi perché quello che hanno visto i miei occhi non lo debba vedere più nessuno, né voi, né i vostri figli”. È questo lo spirito che accompagna il lungo e accorato racconto, dall’infanzia al momento della liberazione, una storia che oggi con la maturità dei suoi 85 anni, Samuel Modiano rivive ancora con immutato turbamento.

“Ho voluto fortemente che questo incontro avvenisse a scuola – spiega Maria Rosaria Sagliocco, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Piano – perché fosse completamente dedicato alle nuove generazioni affinché conoscano una pagina di storia di cui non si può perdere memoria. Sui biglietti autografati Samuel Modiano ha scritto il numero del campo di concentramento che ha tatuato sulla pelle e una dedica: B7456. Mai più”.

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