Morte di Giosuè Sorrentino, “aveva la gola tagliata”

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E’ ancora avvolta nel mistero la morte del marittimo Giosuè Sorrentino, 35 anni, originario di Sant’Agnello. L’uomo era imbarcato sulla petroliera Bianca Amoretti, dell’omonima compagnia di navigazione di Parma, ed è stato trovato morto ieri mattina nella stiva del natante, secondo quanto riportano alcune fonti locali “con la gola tagliata”.

Particolare agghiacciante che ha subito fatto pensare ad un delitto consumato a bordo della petroliera che ieri mattina si trovava in rada in laguna nella zona di Malamocco. Ma non si escludono altre ipotesi, come quella di un tragico incidente sul lavoro e neanche il suicidio.

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L’allarme è scattato poco prima delle 9 con una comunicazione via radio del comandante della nave alla Capitaneria di Porto di Venezia che si è mobilitata per soccorrere il giovane. Ma il mare mosso ha impedito alla guardia costiera e ai sanitari di salire sulla nave.

E così dalla Procura della Repubblica è partito l’ordine al comandante della nave di arrivare fino al porto commerciale di Marghera e di attraccare alla banchina della Raffineria Eni, dove la “Bianca Amoretti” è arrivata verso le 15. E fino a sera sono proseguiti gli interrogatori condotti dagli uomini della Squadra Mobile di Venezia.

Intanto in città, a Sant’Agnello, parenti ed amici si stringono intorno ai familiari di Giosuè Sorrentino. Il papà Antonino, con un passato da marittimo ed ora in pensione, è stato il primo a ricevere la notizia della morte del figlio da parte dei responsabili della compagnia di navigazione e questo gli ha anche provocato un malore. Poi è toccato a mamma Giuseppina quando è rincasata nell’abitazione di via Aniello Balsamo dove il 35enne abitava con i genitori, il fratello Nicola e la sorella Annarita.

Alla famiglia Sorrentino è arrivato anche il messaggio di cordoglio del sindaco di Sant’Agnello, Piergiorgio Sagristani: “Quando a perdere la vita è un ragazzo perbene, serio e dedito al lavoro, la tristezza è doppia ha fatto sapere il primo cittadino – Per la nostra comunità si tratta di una perdita assai grave”.