Maltrattamenti al campo scuola, perdonati due educatori

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SORRENTO. Erano accusati di maltrattamenti ai danni di alcuni ragazzini durante il campo scuola svoltosi in Abruzzo nell’estate del 2012. Due animatori della parrocchia della Cattedrale di Sorrento si sono visti accordare dal Tribunale per i minorenni de L’Aquila – come richiesto dalla Procura – il “perdono giudiziale”. In sostanza un non luogo a procedere. I giudici hanno ritenuto che i due 19enni, che all’epoca dei fatti avevano solo 16 anni, in futuro non commetteranno nuovi reati.

Per un terzo catechista, anch’egli 16enne nel 2012, lo stesso Tribunale minorile ha disposto la messa in prova. Il giovane, accusato di maltrattamenti e di molestie sessuali (per aver sferrato un pugno alle parti basse di un ragazzino), seguirà un programma rieducativo al termine del quale i giudici valuteranno se proscioglierlo o condannarlo.  Per lui il pm aveva chiesto la condanna a due anni e quattro mesi di reclusione.

I provvedimenti dei giudici minorili abruzzesi chiudono il primo filone giudiziario per i (presunti) maltrattamenti di cui 15 bambini sarebbero stati vittime durante il campo scuola parrocchiale del 2012 a Campo Felice, in Abruzzo. A gennaio del prossimo anno si aprirà il processo nei confronti di un quarto animatore e del parroco, che il Gup dell’Aquila ha rinviato a giudizio a giugno scorso. Il primo, oggi 23enne, è accusato di maltrattamenti e di percosse; il sacerdote, invece, nulla avrebbe fatto per evitare gli atti di bullismo sui ragazzini.

Bisogna attendere ancora qualche mese, dunque, per giungere alla conclusione di una vicenda che ha scosso l’opinione pubblica sorrentina. Gli animatori avrebbero insultato e picchiato 15 ragazzini per ottenere più partecipazione alle attività del campo scuola. Al rientro a casa il racconto dell’accaduto ai familiari con i genitori di due bambini che hanno deciso di sporgere la denuncia dalla quale sono scaturiti i due diversi filoni giudiziari.