Lite Comune-Anas per via Nastro Verde, parola ai giudici

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SORRENTO. Finisce in tribunale la disputa tra il Comune e l’Anas in merito alla competenza sul primo tratto di via Nastro Verde che, per i suoi 8 chilometri totali, è parte della Statale 145 Sorrentina. La querelle riguarda la delimitazione del centro abitato, in particolare della parte di strada che raggiunge la frazione collinare di Priora. L’amministrazione comunale, a riguardo, con una delibera di Giunta del 30 settembre 2014, ha inserito nel tessuto urbano l’area in questione, che corrisponde ad una striscia di asfalto lunga circa 3 chilometri. L’Anas, dal canto suo, non ha condiviso la decisione, per cui è intervenuto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha commissionato uno studio ad un tecnico specializzato.

La relazione del perito, fatta propria dalla Direzione Generale per la Sicurezza Stradale del dicastero, stabilisce che “alla luce della situazione edificatoria esistente e dell’orografia del territorio esaminato, i requisiti contemplati dall’articolo 3, comma 1, punto 8 del nuovo Codice della Strada, ai fini del riconoscimento di centro abitato potrebbero intendersi sussistenti limitatamente al tratto della Statale 145 compreso tra i Km 30,312 e 31,323”. In sostanza il dipartimento ministeriale competente ha stabilito che solo per un chilometro la zona potrebbe essere considerata urbana grazie alla presenza di un elevato numero di abitazioni, mentre la parte restante, circa 2 chilometri di strada, resterebbero esclusi e, quindi, di competenza dell’Anas.

a perché il Comune ci tiene tanto ad acquisire la gestione di questo tratto viario? “Perché in tal modo la manutenzione sarebbe garantita dall’ente di piazza Sant’Antonino – spiega il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, l’ingegnere Alfonso Donadio -. In particolare ciò ci consentirà di sistemare il nuovo impianto di illuminazione, con i lavori peraltro già appaltati, senza dover ottenere il preventivo assenso dell’Anas”. Ripercussioni ci sarebbero anche per quel che concerne le pratiche relative ai condoni edilizi. “Gli adempimenti per le sanatorie – conferma il dirigente comunale – sono molto meno restrittivi se si rientra nell’ambito urbano”. Per tali motivi, dunque, l’amministrazione ha deciso di ricorrere contro il provvedimento del ministero. Il mandato è stato conferito all’avvocato Aldo Starace, che già in passato ha seguito la vicenda per conto del Comune di Sorrento.