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In arrivo altri marittimi, le procedure per l’autoisolamento

porto-napoli

Altri 2 casi risultati positivi al Coronavirus accertati attraverso i tamponi effettuati il 31 marzo. Il sindaco Giuseppe Cuomo ha sottolineato che si tratta di due persone che appartengono a uno stesso nucleo familiare già in quarantena. Il totale di contagiati a Sorrento sale così a quota 13.

Intanto si aspetta il rientro delle navi da crociera in Italia e il ritorno a casa dei tanti marittimi ancora imbarcati. Le preoccupazioni sono tante, anche se bisogna dirlo con chiarezza, molti sbarcano da navi dove, fino ad oggi, non sono segnalate persone contaminate. In tutti i casi, comunque, le procedure messe in atto sono precisissime: a cominciare dai 14 giorni di autoisolamento fiduciario. Un obbligo, questo, per tutelare i propri familiari e la propria comunità.

Non a caso l’arrivo, e quindi l’inizio dell’autoisolamento, va comunicato a cura dell’interessato al proprio medico curante e alle forze dell’ordine, vigili urbani o carabinieri e così via. È una notifica che si affianca a quella della compagnia che invia comunicazione alle autorità per ogni marittimo sbarcato.

Ci possono essere casi di persone che non hanno la possibilità di autoisolarsi nelle proprie abitazioni: in quel caso bisogna far appello alle istituzioni, che hanno già locali da mettere a disposizione. È evidente a questo punto che, chi salta l’autoisolamento, mette a repentaglio anche la salute dei suoi familiari o delle persone con cui viene in contatto.

In sostanza, dunque, le compagnie hanno ribadito che autorizzano il rientro verso luoghi di isolamento fiduciario in Italia e all’estero di marittimi che fino al momento dello sbarco risultano asintomatici al Covid-19. Da qui la necessità, di rimanere in isolamento per 14 giorni dalla data di arrivo e avvertire l’autorità sanitaria locale dell’avvenuto rientro. Ogni marittimo viene informato delle procedure da seguire a cominciare dalle cautele da utilizzare durante i viaggi di rientro: distanze, mascherina, guanti, gel e così via.

Un lavoro sinergico tra compagnie, autorità marittima e autorità sanitaria consente di certificare l’assenza di sintomi prima dello sbarco: in servizio c’è personale Usmaf a cui la compagnia fornisce elenco e luogo di destinazione dei marittimi. Un percorso ben definito, dunque, comunicato ai comuni interessati. Essenziali il rispetto della quarantena e comportamenti uniformi alle prescrizioni generali, una volta ultimato l’isolamento.

Intanto oggi arriva a Napoli la Costa Mediterranea partita dalle Mauritius: stamani solo gli italiani (circa un centinaio su 786 dell’intero equipaggio) potranno sbarcare nel porto partenopeo. Poi entro domani la nave dovrà riprendere il largo e non ormeggiare per una settimana come aveva inizialmente richiesto.

di Antonino Pane da Il Mattino