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Il suocero del comandante Arma: Ha fatto il suo dovere

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Il comandante scende per ultimo dalla nave o muore con la nave. All’Istituto tecnico nautico “Nino Bixio” di Piano di Sorrento il primo comandamento che viene inculcato agli allievi è questo. E il comandante della Diamond Princess, Gennaro Arma, che proprio al Bixio ha studiato, ha dimostrato in Giappone che quelle parole hanno un peso reale.

“Chi lo conosce – spiega il suocero, Ciro Gargiulo, anche lui una vita in mare come direttore di macchine della Flotta Lauro – non ha mai avuto dubbi: Gennaro conosce le regole del mare, è profondamente innamorato del suo lavoro, e mai avrebbe accettato una sostituzione. È sceso per ultimo dalla nave e questo, come lui sa benissimo era il suo principale dovere”.

Eroe? Capitano coraggioso? “Chi va per mare, chi arriva al comando, sa che la nave è il suo forte da difendere sempre e comunque. È su quella nave con centinaia e centinaia di persone ammalate e con lutti, la vita non deve essere stata facile. Ma non ho mai avuto nessun dubbio sulla forza e la volontà di mio genero”.

Eccolo qui Ciro Gargiulo, finalmente sorridente, che accetta di parlare del genero ma puntualizzando subito che la storia di Gennaro Arma è diversa da quella di Francesco Schettino e della triste vicenda della Concordia. In comune hanno solo le origini di Meta: “Non ci sono paragoni da fare – dice con tono duro – il comandante Schettino sta pagando il suo debito con la giustizia. E va lasciato in pace”.

Niente paragoni, niente eroi. Ciro Gargiulo, ripete quanto già detto dalla figlia Mariana: “Fa piacere che la compagnia Princess ha avuto parole di elogio per Gennaro. Con mia figlia ogni giorno ci siamo detti che Gennaro avrebbe fatto quello che i capitani devono fare: gestire anche le situazioni più difficili”.

Ora, però, è tornato il sereno nella casa di via Iommella Piccola a Sant’Agnello. Non bisogna più aspettare la telefonata quotidiana dal Giappone. “Sì, – aggiunge Ciro Gargiulo – mancano solo questi giorni di quarantena e poi finalmente anche questa storia sarà finita. Mia figlia Mariana, anche se è sempre stata serena, ora si sta dedicando con ancora più entusiasmo alla sua scuola di danza a Piano di Sorrento. Tutti insieme aspettiamo il ritorno di Gennaro e speriamo che, presto, anche questa maledetta storia del Coronavirus diventi un brutto ricordo”.

Ciro Gargiulo sottolinea anche lo strettissimo rapporto di Gennaro Arma con la Princess. “La sua carriera – dice – si è svolta tutta con questa compagnia. Ha raggiunto il comando con impegno e sacrifici e questo è un risultato che le grandi compagnie di navigazione tengono nella dovuta considerazione”.

Plasmare un comandante da allievo a terzo ufficiale, e poi come secondo e primo ufficiale è un risultato importante perché la compagnia sa di affidare in buone mani la grande responsabilità di comandare una nave così grande. Gennaro Arma l’imbarco sulla Diamond Princess lo aspettava, sapeva che sarebbe toccato a lui raggiungere la nave dopo il consueto periodo di riposo che segue i tre mesi di navigazione.

La Princess, vale la pena ricordarlo, è una compagnia di uno dei più grandi gruppi armatoriali, la Carnival. Lo stesso gruppo di cui fanno parte Costa Crociere e Aida. “Oggi con queste grandi compagnie – aggiunge il direttore Gargiulo – c’è una precisa alternanza degli ufficiali, ai miei tempi, invece, si sapeva quando si partiva ma non quando si tornava: si poteva restare a bordo anche un anno. Altri tempi. Ora, quando posso, gioco con Diego, il mio nipotino che non vede l’ora di abbracciare il papà. E, soprattutto, di andare allo stadio a vedere il Napoli. Si chiama Diego, avete già capito, no? Il Napoli per mio genero è una seconda famiglia. Le ultime vittorie degli uomini di Gattuso – dice – certamente gli hanno strappato qualche sorriso”.

di Antonino Pane da Il Mattino