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Il modello della bolla Msc per far ripartire il turismo

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La bolla sanificata di Msc Crociere modello per far ripartire il turismo. Federalberghi si prepara a presentare un progetto per mettere in pratica anche negli alberghi le indicazioni che hanno già consentito di portare in crociera 40mila viaggiatori senza incidenze sulla diffusione del virus, consentendo anche di individuare immediatamente e isolare passeggeri che erano portatori sani del Covid.

Potrebbe essere l’attesa svolta per il settore ricettivo alberghiero che, in Campania, è risultato essere uno dei più penalizzati dalla pandemia. Ripartire è l’imperativo. In attesa dei vaccini gli hotel delle località votate all’accoglienza intendono costruire una vera e propria bolla sanificata che, grazie all’utilizzo massiccio dei tamponi a risposta immediata, consenta di mettere in sicurezza i turisti facendo in modo che possano godere la vacanza senza particolari rischi.

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Per verificare la fattibilità dell’idea il ministro del Turismo Massimo Garavaglia nel porto di Civitavecchia è salito tra i duemila passeggeri di Msc Grandiosa. “Posso già dire – spiega il presidente di Federalberghi Campania, Costanzo Iaccarino – che tra pochi giorni la nostra organizzazione presenterà il progetto soggiorno sicuro che si basa proprio sulla costruzione di una bolla sanificata dove ospitare i clienti negli alberghi. Possiamo garantire le procedure di sicurezza, che consentirà di offrire la una vacanza senza particolari rischi. La ricettività della nostra Regione è stata messa in ginocchio dal Covid, siamo convinti che, in attesa dei vaccini, la bolla di sicurezza ci può aiutare a ripartire”.

La strada è, dunque, quella dei tamponi a risposta immediata prima entrare in albergo. La costruzione della bolla sanificata di Msc prevede una serie di passaggi di sicurezza che vanno dai test in ingresso e in uscita dalla nave per passeggeri e tutti i componenti dell’equipaggio, a particolari impianti di aria condizionata, alle sanificazioni continue di tutti gli ambienti per arrivare alla possibilità, grazie ad un braccialetto elettronico, di rintracciare immediatamente i contatti nel caso di un passeggero risultato positivo. E poi escursioni con guide e autisti sottoposti a tampone, percorsi stabiliti in base a servizi sul territorio che accettano di entrare all’interno della bolla.

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“Da marzo 2020 – dice a Il Mattino il direttore Italia di Msc Crociere, Leonardo Massa – la crocieristica mondiale si è totalmente fermata, nel 2019 nel mondo avevano viaggiato in crociera 30 milioni di persone. Oggi centinaia di navi e migliaia di operatori del settore sono fermi, noi di Msc Crociere siamo stati i primi a ripartire ad agosto con una sola nave, delle 18 navi che abbiamo in flotta, e abbiamo trasportato in sicurezza, da agosto ad oggi, oltre 40 mila passeggeri nel Mediterraneo occidentale”.

Numeri che hanno portato il ministro del turismo Garavaglia a sperimentare di persona la costruzione della bolla. “Ero curioso – ha spiegato – di vedere come funziona il protocollo di sicurezza seguito su Msc Crociere che ha permesso di far ripartire questo settore. Far sapere a tanti italiani che si può andare in sicurezza in crociera anche in questo periodo è certamente un segnale di ottimismo”.

Nel frattempo si discute del passaporto sanitario. “È necessario – ha sottolineato Garavaglia – che in relazione all’ipotetica ripartenza nessun Paese abbia vantaggi competitivi. Bisogna ripartire dalla stessa base”. Ma ancora non si parla dei vaccini agli operatori turistici che chiedono una corsia preferenziale almeno nelle località più gettonate. “L’obiettivo – spiega il presidente di Federalberghi Campania – è un piano vaccinale capace di non farci restare indietro rispetto ad altri Paesi di grande richiamo turistico. Il passaporto vaccinale e una campagna vaccinale mirata consentirebbe di riaprire immediatamente le grandi rotte internazionali su cui opera la ricettività della Campania”.