Furto al Comune, sindaco e comandante sentiti in Procura

comune-sorrento

SORRENTO. Il sindaco, Giuseppe Cuomo e il comandante della polizia municipale, Antonio Marcia, sono stati sentiti come persone informate sui fatti nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla procura di Torre Annunziata in merito al furto avvenuto nella segreteria del primo cittadino lo scorso 4 aprile. Il primo cittadino e il capo dei vigili urbani sono stati convocati dal sostituto procuratore che coordina le indagini, Barbara Aprea. Inquirenti ed investigatori, infatti, sono a caccia di elementi in grado di chiarire la dinamica del raid e di dare un volto e un nome ai ladri che all’inizio di aprile, disattivarono il sistema di videosorveglianza per portare via 140 euro in contanti.

microspia

Microspia

Gli elementi forniti da Cuomo e da Marcia potrebbero risultare determinanti per le indagini condotte dalla procura di Torre Annunziata in tandem con i carabinieri della compagnia di Sorrento, agli ordini del capitano Marco La Rovere. Il sindaco, d’altra parte, fu tra i primi ad accorgersi del furto e ad allertare le forze dell’ordine. Il comandante dei caschi bianchi invece, dispose l’ispezione che, nei giorni successivi, portò al ritrovamento di due microspie: la prima nascosta in una cassetta dei cavi elettrici proprio nell’ufficio di Cuomo, la seconda nella sala della Giunta.

Due fatti che, comunque, non sarebbero collegati tra loro. Gli stessi militari dell’Arma, infatti, sin dal primo momento hanno escluso che ci fosse una correlazione tra il furto ed il rinvenimento delle “cimici”, anche se si tratta di episodi inquietanti che creano apprensione negli uffici di piazza Sant’Antonino.