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Esercitazione antincendio e contro l’inquinamento marino al porto di Castellammare

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Si è svolta questa mattina una esercitazione di security, antincendio ed antinquinamento che ha avuto per oggetto una unità navale nel porto di Castellammare di Stabia. L’attività, coordinata dalla Sala Operativa della Guardia Costiera, è stata svolta in sinergia con il locale Comando dei Vigili del Fuoco, con il Commissariato, Carabinieri e la Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia. L’evento addestrativo consentirà a tutti i partecipanti di verificare l’efficienza e l’efficacia del piano di security ed il meccanismo di risposta alle problematiche/criticità legate allo scenario ipotizzato.

L’esercitazione si prefissa lo scopo di:
a) addestrare il personale e gli equipaggi dei mezzi navali e terrestri
dei Comandi/Enti partecipanti a fronteggiare l’evento simulato;
b) verificare la tempestività degli interventi;
c) testare e perfezionare il coordinamento, la direzione ed il
controllo di un’operazione di security;
d)verificare l’efficacia, l’uniformità e la compatibilità delle
trasmissioni/comunicazioni utilizzate nel corso dell’esercitazione;
e) verificare il livello di cooperazione raggiunto tra gli Enti/Comandi
partecipanti;
f) verificareetestareil“PianodiSecurity”;

Lo scenario ha simulato una segnalazione telefonica, anonima, alla centrale Operativa della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia che riferiva di un marittimo che si sarebbe allontanato qualche ora prima da una delle navi presenti in porto, portando con se un oggetto sospetto; forse un ordigno improvvisato e che lo stesso era stato visto aggirarsi tra le varie infrastrutture portuali.

Le strutture interessate, su disposizioni dell’Autorità Marittima stabiese, fermano le operazioni portuali e procedono all’attivazione delle procedure di emergenza e di evacuazione. Viene quindi attivata la Procedura piano di ricerca materiale potenzialmente sospetto nelle zone interessate. Immediata la reazione di tutti gli Enti coinvolti, coordinati dalla Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, Polizia di Frontiera, Guardia di Finanza, Carabinieri e uomini della Guardia Costiera, si sono lanciati in tutto l’ambito portuale alla ricerca dell’improvvisato.

Dopo accurate ricerche veniva riscontrata la presenza di un pacco sospetto individuato a bordo del P.ne Don Alfonso ormeggiato provvisoriamente presso il molo di sottoflutto del porto. Dopo pochi istanti il pacco sospetto esplodeva causando il ferimento di un dipendente della struttura ricettiva impegnato nelle ricerche, lo stesso veniva soccorso da personale medico del 118. Lo scoppio ha determinato, al contempo un incendio a bordo dell’unità fronteggiato da personale dei Vigili del Fuoco e un inquinamento nello specchio acqueo circostante fronteggiato dal personale di Compamare Castellammare di Stabia, in costante contatto con la Sala Operativa del Compartimento Marittimo che si accerterà del posizionamento nell’area interessata delle panne contenitive rese disponibili in loco dalla ditta “Stabia Oil Company S.r.l.” con il supporto del personale del gruppo ormeggiatori, che con elevata prontezza, con la propria imbarcazione salperanno per il prelievo di attrezzature e materiale assorbente reso disponibile dalla Soc. Fincantieri Spa di Castellammare di Stabia.

Il Capo del Compartimento Marittimo, Ivan Savarese, informato costantemente dell’evolversi dello scenario in loco e valutata la portata dell’evento in relazione al possibile/imminente impatto ambientale con particolare riferimento alla prossimità dell’Area marina protetta denominata “Punta Campanella” nonché della Ztb “Penisola Sorrentina” ha messo in atto le procedure previste dal Piano di Emergenza locale ed. 2015 per l’evento in questione dichiarando lo stato di “emergenza locale” (cfr.2.1.1).

Egli, pertanto, ai sensi dell’art. 11 della Legge 31 dicembre 1982 n. 979, assumerà la direzione tattica e il coordinamento operativo di tutte le operazioni nelle acque interne, territoriali, ricadenti nella propria area di competenza, mantenendo la direzione delle operazioni fino alla revoca dello stato di emergenza locale ovvero fino al momento in cui sarà dichiarata emergenza nazionale.

Al termine dell’esercitazione il comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia – Capitano di Fregata Ivan Savarese – ha ritenuto gli esiti dell’esercitazione molto soddisfacenti. Le attività di soccorso, svolte sinergicamente tra le altre forze istituzionali, hanno consentito contestualmente di fronteggiare l’emergenza di security portuale, l’incendio a bordo dell’unità , di trarre in salvo un ferito a cura degli operatori dei Vigili del Fuoco e di scongiurare un grave inquinamento da idrocarburi nelle acque del Porto di Castellammare di Stabia.