Cordoglio per la scomparsa di Michele Stinga

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di Antonino Siniscalchi

SORRENTO. Si è spenta anche la voce. Quella voce sostenuta dalla passione per la canzone napoletana che lo accompagnava da sempre. Con la sua morte sfuma quella sottile ironia che caratterizzava un uomo semplice, ma laborioso e allegro che sprizzava sudore e gioia di vivere.

All’età di ottantatrè anni è scomparso Michele Stinga, fratello di Antonino, Aniello e Vincenzo, una famiglia apprezzata per la serietà e la intensa cultura del lavoro nei vari settori della società. Michele Stinga è stato un validissimo meccanico, la sua officina, in via degli Aranci, “curava” le auto Mercedes e Volkswagen. Inappuntabile nella ricerca della perfezione che caratterizza i due importanti marchi tedeschi, Michele Stinga ha sempre aggiornato le sue conoscenze tecniche con una passione ed una professionalità che lo hanno fatto apprezzare dagli stessi vertici delle due aziende automobilistiche.

Michele Stinga era anche un appassionato della canzone napoletana. Conservo una registrazione dell’estate scorsa con una sua allegra performance in una serata al camping Nube d’Argento, con le note di Torna ‘a Surriento. Insomma un uomo semplice, ma dallo spessore forte e intenso.

Ciao Michele, mi mancheranno le tue battute e il tuo sorriso. Una in particolare sulle locandine del film in programmazione negli anni della tua infanzia. Quando dalle localndine la fantasia ti ispirava la visione del film mai visto perché ti mancavano i soldi del biglietto per l’ingresso al cinema. Un ricordo che sintetizza anche gli anni di sacrifici e privazioni vissute durante l’adolescenza e la gioventù.

Alla famiglia Stinga le condoglianze della redazione di Sorrento Press