Con il decreto per Ischia si apre uno spiraglio per il condono 2003

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Da 15 anni ci sono migliaia di persone che attendono di sapere se la domanda presentata per il condono del 2003 sarà vagliata dagli organi competenti. Nel tempo si sono alimentate illazioni, ipotesi e tesi contrastanti, le quali, a seconda dei casi, facevano pensare ad una rapida soluzione della questione, in un senso o nell’altro. Poi, immancabilmente, tutto il castello veniva giù.

Ora, finalmente, sembrerebbe aprirsi un nuovo e più concreto spiraglio grazie al varo del decreto per la ricostruzione delle case dopo il terremoto di Ischia. Provvedimento che consentirà di accedere ai contributi dello Stato anche ai proprietari di abitazioni in attesa del condono ter.

Secondo l’avvocato di Ischia Bruno Lorenzo Molinaro, infatti, dopo il varo del decreto “partiranno azioni di massa per ottenere adesso la garanzia del diritto costituzionale al pari trattamento di tutti i cittadini”. Quindi, secondo il legale che ha affiancato le amministrazioni dell’isola verde nella delicata questione delle norme per la ricostruzione post-terremoto, quella di ieri “è una giornata storica perché a mio avviso si sono poste le condizioni per chiudere definitivamente la querelle giuridica che dal 2003 tiene col fiato sospeso in tutto il Paese centinaia di migliaia di proprietari di immobili da condonare”.