Capri Watch - Fashion Accessories

Capri blindata, vietati gli sbarchi ai non residenti

capri-porto

Subito reimbarcati e rispediti nelle località di residenza. A Capri arriva la stretta contro i furbetti che tenteranno di trascorrere sull’isola le feste di Pasqua eludendo il decreto che vieta il trasferimento da un Comune all’altro. Il sindaco di Capri, Marino Lembo, con un’ordinanza emanata ieri ha ha imposto la limitazione degli sbarchi. Il provvedimento dispone che chi arriva sulle banchine del porto di Marina Grande e non può dimostrare le famose ragioni di necessità verrà immediatamente imbarcato sul primo traghetto che riparte per la terraferma.

L’ordinanza si basa sul fatto che a Capri ci sono alcune centinaia di case, appartamenti e ville in uso a non residenti: l’arrivo di tante persone in questo tragico momento di distanziamento sociale andrebbe a cozzare contro tutti i divieti, mettendo in pericolo migliaia di residenti. Anche per questo sono stati chiusi tutti i cantieri per evitare l’arrivo dei pendolari dell’edilizia, così come è stato imposto lo stop a professionisti e impiegati negli uffici pubblici.

Nonostante ciò in molti sfuggono ai controlli all’imbarco da molo Beverello, Calata di Massa, molo 28, Castellammare e Sorrento. La conferma sabato scorso quando una giovane di Anacapri è stata fermata dalle forze dell’ordine appena sbarcata, con lei c’era il fidanzato che non risiede sull’isola. Quando le è stato detto che poteva raggiungere il suo domicilio per sottoporsi alla quarantena, ma senza il suo compagno che doveva invece rientrare nella sua città di residenza, la giovane ha vibratamente protestato. Ma inutilmente. È finita che anche lei è tornata indietro.

Un episodio che conferma l’opportunità dell’ordinanza del sindaco Lembo, che prevede la sanzione ed il rapido reimbarco per il rientro nella località di provenienza, con spese a carico dell’inadempiente. “Questo provvedimento – spiega il primo cittadino – chiude il cerchio di protezione che stiamo costruendo intorno all’isola. Dopo avere limitato al massimo l’afflusso dei pendolari, dopo avere strettamente messo sotto controllo il percorso delle merci, interveniamo sulla mobilità di tutti coloro che, non facendo parte integrante e continua del tessuto produttivo dell’isola, con il loro ingiustificato arrivo moltiplicherebbero inutilmente il rischio di diffusione sull’isola dell’infezione da Coronavirus”.