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Assalto a Ieranto e Regina Giovanna, nessun rispetto delle norme anti-covid

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Prese d’assalto la Baia di Ieranto ed i Bagni della Regina Giovanna. Centinaia i bagnanti desiderosi di lasciarsi alle spalle i giorni del lockdown che hanno invaso i due tratti di costa di Massa Lubrense e Sorrento. Al di là dell’afflusso indiscriminato, la Baia di Ieranto ha dovuto fare i conti con la evidente carenza del rispetto delle norme sul distanziamento sociale e sull’uso della mascherina.

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Peraltro, per un gruppo di bagnanti c’è stata anche l’amara sorpresa, al rientro a Nerano, di aver trovato le auto (sette per la precisione) parcheggiate lungo i tornanti della strada che conduce al borgo con gli pneumatici squarciati. Sull’episodio indagano le forze dell’ordine. Analoga circostanza si era verificata sabato ai danni di tre vetture.

Nessun controllo è stato disposto dalle amministrazioni comunali di Massa Lubrense e Sorrento, alle quali il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha demandato il controllo e la vigilanza delle spiagge libere. Con questa premessa, il sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli, ha chiesto la collaborazione alla Capitaneria di porto per pianificare gli adeguati interventi.

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A Sorrento, invece, il sindaco Giuseppe Cuomo ha vietato l’accesso alle spiagge libere fino al prossimo primo giugno. Per questo lungo l’arenile Bandiera Blu del borgo di Marina Grande ieri si contavano pochi bagnanti. Lo stesso vale per la spiaggia di San Francesco che al momento è ancora recintata e dove non è stato montato il tavolato del solarium pubblico.

Discorso opposto per i Bagni della Regina Giovanna del Capo di Sorrento. Scogli che, tanto sabato quanto ieri, sono stati letteralmente presi d’assalto da decine di giovani a caccia della prima tintarella. Ciò è accaduto perchè non c’era nessuno a presidiare il varco all’antica stradina in basoli che conduce verso il mare. Circostanza di cui hanno approfittato alcuni centauri che hanno anche evitato la passeggiata di circa 800 metri per raggiungere il litorale percorrendo il sentiero con moto e scooter poi parcheggiati nei pressi dei ruderi della villa risalente al primo secolo dopo Cristo.

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Arenili off limits anche a Sant’Agnello dove il sindaco fa sapere che prima di dare il via libera ai tuffi “dobbiamo adottare tutte le misure necessarie per evitare assembramenti con pericoli di contagio soprattutto nelle spiagge libere”.

A Meta il sindaco Giuseppe Tito ha ordinato la chiusura delle spiagge fino al 31 maggio. Provvedimento legato alla necessità di completare le opere di sistemazione delle strutture balneari distrutte dalle mareggiate del mese di dicembre scorso, ma soprattutto per evitare l’arrivo di bagnanti fuori porta provenienti dal Vesuviano e dall’area stabiese. Comunque, per chiarire la situazione ai propri concittadini, ha dato appuntamento a questa mattina quando diffonderà un videomessaggio sul proprio profilo Facebook.