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Accoltellò dirigente del Comune di Sorrento, condanna confermata

DonatoSarno

SORRENTO. La Corte di Cassazione conferma la condanna a sei anni di carcere per Mattia Amitrano, l’uomo che nel 2013 accoltellò il dirigente comunale Donato Sarno (nella foto in alto) per divergenze sulla gestione dei parcheggi. I giudici della prima sezione hanno respinto il ricorso presentato dai legali dall’imputato contro la sentenza con cui la Corte d’appello di Napoli gli aveva inflitto sei anni di carcere per tentato omicidio pluriaggravato e porto ingiustificato di coltello.

Si conclude così una vicenda iniziata il 14 novembre di 4 anni fa, quando Amitrano, membro dell’associazione temporanea di imprese che gestiva le aree di sosta in città, entrò nella sede del Municipio ospitata presso il Conservatorio di Santa Maria delle Grazie sorprendendo Sarno di ritorno dal bagno. In preda all’ira, l’imprenditore aggredì il responsabile dell’ufficio Patrimonio con una bottiglia di vetro e poi con un coltello, quasi tranciandogli di netto il mignolo della mano sinistra.

Il dirigente del Comune fu ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale di Sorrento prima di essere trasferito al Vecchio Pellegrini di Napoli, dove fu sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per riattaccare il dito. Amitrano finì in cella a Poggioreale, prima che il Riesame gli concedesse gli arresti domiciliari per motivi di salute.

Il 26 giugno 2014 l’aggressore fu condannato dal Tribunale di Torre Annunziata a sette anni di carcere, ridotti a sei dalla Corte d’appello nel febbraio 2015 che tenne conto delle dichiarazioni della vittima, delle due persone intervenute per fermare l’aggressione e dello stesso Amitrano che ammise di aver agito mosso dalla rabbia nei confronti di Sarno.

Poi il ricorso in Cassazione con la sentenza arrivata ieri.. Ora Amitrano dovrà scontare la pena residua, oltre a pagare le spese processuali e versare 1.500 euro alla cassa delle ammende.