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A Vico Equense niente mensa e scuolabus per chi non paga

mensa scolastica

VICO EQUENSE. Sono troppi i genitori che non pagano le quote per la mensa ed il trasporto scolastico ed il Comune decide di imporre una stretta a partire dalla ripresa delle lezioni. Per gli scuolabus l’amministrazione di Vico Equense spende circa 300mila euro ogni anno ed il costo dovrebbe essere integralmente a carico degli utenti. Invece per la refezione, che garantisce più di 600 pasto giornalieri, la spesa è pari a 350mila euro annui coperti solo in parte dai versamenti delle famiglie.

Durante l’ultimo anno scolastico gli uffici comunali hanno rilevato un’elevata sacca di evasione che non può essere coperta con le risorse dell’ente perché divenuta insostenibile. Per questo in un avviso pubblico il vice sindaco Francesco Lombardi ed il responsabile del servizio Arturo Manganaro annunciano che “senza la dovuta e parziale copertura finanziaria da parte degli utenti” si arriverà ad “un inevitabile aumento delle quote di compartecipazione e, in alcuni casi, la possibile riduzione o soppressione di taluni servizi”.

Da ciò l’invito rivolto agli utenti morosi “a sanare entro e non oltre il 5 settembre 2019, le quote di compartecipazione per il servizio di mensa e trasporto scolastico relativo all’anno 2018/2019 e precedenti”, avvertendo che “in caso contrario, decorso tale lasso di tempo, si procederà al recupero coatto (per il tramite dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione), di quanto dovuto con l’aggravio delle spese per interessi, spese di notifica e quant’altro”.

Infine attraverso la nota “si informa che, relativamente a coloro che risultano non in regola con i pagamenti, sarà precluso l’utilizzo di tali servizi a decorre dal prossimo anno scolastico”.