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Voragine a Sant’Agnello. Il sindaco: Individuate le cause

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Il sindaco di Sant’Agnello, Piergiorgio Sagristani, poco fa ha diffuso una nota contenente gli ultimi aggiornamenti rispetto alla voragine presente in Piazza Matteotti/Traversa Municipio.

“Dalle indagini – sottolinea il primo cittadino – effettuate dallo speleologo e coordinate dal geologo, sono state individuate le cause scatenanti l’evento: eccessiva infiltrazione di acqua – sia meteorica, sia dovuta alla probabile rottura di una condotta idrica – che ha fluidificato il terreno di colmata dell’ex alveo san Filippo verso un’antica cavità di tufo sotterranea presumibilmente scavata dai nostri antenati parallelamente al antico alveo per estrarre pietre di tufo che utilizzavano per costruire le antiche abitazioni fino ad oggi sconosciuta.

I tecnici, che hanno in corso ulteriori monitoraggi e rilievi sulla stessa, confermano che non ci sono al momento rischi per i fabbricati presenti nell’area circostante. A giorni è prevista – già concordata con la Regione – una riunione congiunta con tutti gli Enti sovraordinati interessati: Difesa suolo della Regione Campania, Protezione civile regionale, Ente idrico campano, Gori e Comune.

L’obiettivo è definire l’entità dei danni e, nel breve periodo, individuare una soluzione per la voragine presente al fine di ripristinare lo stato dei luoghi e mettere in sicurezza la zona interessata. Al tempo stesso si chiarisce che è già in corso uno studio preventivo per giungere ad una soluzione complessiva che, partendo dal monitoraggio in corso lungo i rivi San Filippo e San Giuseppe, sia risolutiva per la sicurezza dell’intera zona che va dal Vallone Croce fino al Golfo Pecoriello e comprende anche Via Balsamo e Viale dei Pini.

L’obiettivo è quello di elaborare una soluzione progettuale idonea a risolvere le criticità di questa ampia zona del territorio in modo da consentire la candidatura delle soluzioni progettuali anche all’accesso ai finanziamenti previsti dal Piano Nazionale di Rinascita e Resilienza.

Tengo, inoltre, a ribadire che l’Amministrazione è da anni impegnata nel monitoraggio delle fragilità idrogeologiche del territorio cittadino. Infatti, 20 giorni fa sono state completate le rilevazioni di tutte le cavità accessibili e dagli alvei coperti San Flippo e San Giuseppe lungo tutto il percorso dalla foce fino alla zona a monte del Corso Italia.

Colgo l’occasione per precisare che gli interventi su Via Balsamo, operate dalla Gori, non sono correlati all’evento franoso, ma rientrano in una precedente azione di monitoraggio e prevenzione- richiesti dall’Amministrazione comunale – per rendere le condotte idriche e fognarie tali da non produrre dissesti nella zona”, conclude Sagristani.

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