Sabato scorso il monte Faito ha ospitato l’evento conclusivo del corso di formazione per educatori ambientali e operatori del turismo sostenibile promosso da Legambiente Penisola Sorrentina – Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità “Il Melograno”, realizzato con il contributo della Regione Campania.

Il ciclo di lezioni ha coinvolto, nei mesi scorsi, un gruppo di giovani in un percorso dedicato ai temi dell’escursionismo, dell’educazione ambientale, delle aree protette, dei campi di volontariato e, più in generale, del turismo sostenibile. Durante i vari appuntamenti formativi sono stati approfonditi strumenti, pratiche e prospettive utili a promuovere una fruizione più consapevole del territorio, con particolare attenzione alla tutela del patrimonio naturale e paesaggistico.
Focus anche sulla progettazione di attività da sviluppare nei prossimi mesi, tra cui campi di volontariato sul monte Faito e iniziative di educazione ambientale nelle scuole. L’obiettivo è sensibilizzare le nuove generazioni alla cura dell’ambiente e costruire occasioni concrete di partecipazione, formazione e impegno civico.
L’evento conclusivo ha rappresentato un’importante occasione per rilanciare il tema del Faito e aprire un confronto pubblico sul futuro della montagna che domani la penisola sorrentina e il comprensorio stabiese, troppo spesso dimenticata dalle istituzioni. Il Faito è il principale polmone verde della provincia di Napoli, circondato da territori fortemente urbanizzati e sottoposti a una grande pressione antropica che contano circa 3 milioni di abitanti. Proprio per questo rappresenta una risorsa ambientale, paesaggistica e sociale che va tutelata, vissuta e rilanciata con una visione nuova e vera che sappia guardare in maniera seria al futuro.
La presenza dell’assessore regionale al Turismo, Enzo Maraio, e di Maria Rosaria Della Rocca, dirigente del Settore Sviluppo Sostenibile della Regione Campania, ha dato un segnale importante. L’esponente della giunta del governatore Roberto Fico ha aderito alla causa del Faito, riconoscendo la necessità di riaccendere l’attenzione su un territorio che, soprattutto dopo la tragedia legata al crollo della funivia, ha bisogno di cura, sicurezza, investimenti e programmazione.






