“Mentre in Regione si continua a discutere di nuovi assetti ospedalieri da avviare in un futuro sempre più incerto, il presente e la realtà sono fatti di negazione sistematica del diritto alla salute e della dignità dei campani”. Lo afferma Severino Nappi, vice coordinatore Lega Campania e componente Consiglio Federale Lega.
“L’ultimo esempio di questa situazione insostenibile che denuncio da tempo, è rappresentato dall’ospedale di Vico Equense, dove il pronto soccorso è chiuso da sei anni – aggiunge Nappi -. Dopo una serie di mobilitazioni di fronte alle quali Palazzo Santa Lucia ha fatto orecchie da mercante, i cittadini si preparano a mettere letteralmente le tende all’esterno del nosocomio per riavere il reparto d’urgenza”.
“Fico che, a parole, continua a parlare di discontinuità col passato, non ha più scuse, considerato anche il fatto che la Campania è uscita dal Piano di rientro sanitario. La Regione si attivi al più presto non solo per riaprire il drappello di emergenza di Vico Equense ma anche tutti gli oltre 20 pronto soccorso chiusi in Campania negli ultimi anni a causa di scelte scellerate e prive di qualsiasi senso”, conclude l’esponente politico della Lega.





