Vico Equense. L'”Albero di Falcone” piantato vicino al “Ficus di Siani”

A Vico Equense la memoria che mette radici, con l'”Albero di Giovanni Falcone”. All’istituto “Caulino”, nella borgata collinare di Moiano, la città ha vissuto un momento di alto valore civile ed educativo con l’avvio delle procedure per la duplicazione e la distribuzione della pianta simbolo della legalità e dell’impegno dello Stato contro le mafie.

All’iniziativa hanno preso parte l’assessore Vincenzo Cioffi, gli alunni dell’istituto, la dirigente scolastica, Alberta Maresca, il maresciallo capo Alessandro Longobardi del Nucleo Carabinieri Biodiversità di Trecase e gli operai Idrauco–Forestali della Riserva Tirone–Alto Vesuvio, in un’azione condivisa che unisce memoria, educazione ambientale e responsabilità civica.

“Abbiamo piantato memoria, responsabilità e futuro – ha dichiarato il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello –. La magnolia figlia dell’albero che cresce accanto alla casa del giudice Falcone arriva anche qui, tra i nostri bambini, come un segno concreto che la legalità non è un concetto astratto, ma qualcosa che va curato, fatto crescere, difeso ogni giorno”.

Un gesto semplice e al tempo stesso potentissimo, che affida ai più piccoli un’eredità morale profonda: quella delle idee che non muoiono. Durante l’incontro, gli studenti hanno ricordato come “gli uomini passano, ma le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini”, rendendo ancora più forte il senso dell’iniziativa.

“La lotta alle mafie e la tutela dell’ambiente – ha aggiunto il primo cittadino – partono dalle scuole, dai bambini, dai gesti concreti. Falcone continua a camminare, e oggi lo fa mettendo radici anche a Vico Equense. Come comunità siamo fieri di avergli preparato il terreno giusto”.

Un’iniziativa che rafforza il legame tra educazione, ambiente e legalità e che conferma l’impegno della città di Vico Equense nel costruire, partendo dalle nuove generazioni, un futuro fondato su valori solidi e condivisi.

Tra l’altro, grazie ai colleghi di VicoEquenseOnline scopriamo che l'”Albero di Falcone” sarà messo a dimora nelle vicinanze del “Ficus di Giancarlo Siani”. È stato Umberto Celentano, giornalista e direttore del Museo Mineralogico Campano, a rivelare l’origine della pianta, che aveva ricevuto in dono per il suo matrimonio: un ficus che proprio Giancarlo Siani, giornalista del Mattino ucciso nel 1985 dalla Camorra, aiutò a trasportare verso le colline di Vico Equense a bordo della sua storica Citroën Mehari.

“Sembravamo i protagonisti di un film di Tarzan”, ricorda Celentano, descrivendo il tragitto tra le curve di via Raffaele Bosco con Siani al volante e lui impegnato a sorreggere la chioma asimmetrica della pianta. Quel momento di spensieratezza e amicizia è diventato, anni dopo, un seme di impegno civile grazie alla determinazione di Nora Rizzi, già preside della scuola “Filippo Caulino”, che volle una talea di quel ficus proprio nel cortile dell’istituto.

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