L’accesso libero alle spiagge di Vico Equense diventa terreno di scontro tra il sindaco Giuseppe Aiello e il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli. Polemica innescata dal blitz di alcuni giorni fa di alcuni attivisti che chiedevano di accedere liberamente alla spiaggia di un lido della cittadina della penisola sorrentina incontrando il fermo rifiuto degli addetti.
Ben presto il video è diventato virale sui social provocando una levata di scudi. E così questa mattina Borrelli ha raggiunto lo stabilimento incriminato accompagnato dal rappresentate di zona del suo partito, Rosario Lotito. A questo link il video dell’incursione: https://www.facebook.com/francescoemilio.borrelli/videos/2949285985278797
A stretto giro la replica del primo cittadino di Vico Equense che riportiamo integralmente:
In merito alla visita e alla diretta realizzata oggi a Vico Equense dall’onorevole Francesco Emilio Borrelli, ritengo necessario fare alcune precisazioni.
Sono lieto che abbia deciso di venire nella nostra città. Mi dispiace, però, che non abbia ritenuto opportuno richiedere un incontro istituzionale.
Sarebbe stato un gesto importante, nel rispetto delle istituzioni, e avrebbe contribuito a smentire le voci di un’iniziativa dettata più da esigenze di visibilità elettorale che dalla reale volontà di approfondire le questioni affrontate.
Un parlamentare che arriva su un territorio dovrebbe confrontarsi con il sindaco. Non si tratta soltanto di rispetto istituzionale, ma anche della possibilità di conoscere gli atti, la disciplina vigente e le specificità del luogo che si intende raccontare.
Un confronto preventivo avrebbe probabilmente evitato alcune inesattezze ascoltate durante la diretta e una certa confusione tra spiagge in concessione, aree in affidamento e spiagge libere attrezzate: fattispecie differenti, regolate da titoli, obblighi e discipline diverse.
Devo ammettere che, nei confronti dell’onorevole Borrelli, siamo anche un po’ scottati.
La nostra comunità non ha dimenticato quanto accaduto al pronto soccorso di Vico Equense negli anni in cui ricopriva il ruolo di consigliere regionale. Lo scorso ottobre sembrava essersi nuovamente interessato alla questione, ma a quell’attenzione iniziale non è seguito alcun impegno concreto e continuativo.
Questo precedente rende inevitabilmente meno credibile l’improvvisa attenzione mostrata oggi verso la nostra città.
Per tale ragione sono io a invitarlo ufficialmente in Comune, nel giorno e nell’orario che riterrà più opportuni.
Sarò lieto di illustrargli lo stato di avanzamento del Piano Attuativo Demaniale, la disciplina applicabile alle diverse tipologie di arenile e, soprattutto, cosa significhi amministrare quotidianamente una città complessa come Vico Equense, che ogni giorno accoglie migliaia di turisti e visitatori, garantendo ordine, decoro, pulizia e sicurezza.
Forse l’onorevole pensava di trovare uno scenario diverso.
Mi ha colpito, invece, una frase pronunciata da una persona presente e che mi è stata riferita: «Onorevole, magari tutti i posti fossero come questo».
Credo che questa osservazione, spontanea e priva di qualsiasi costruzione politica, valga più di tante polemiche.
Esiste, tuttavia, un punto sul quale l’onorevole Borrelli ha ragione.
Mi riferisco al comportamento arrogante mostrato nel video diffuso sui social venerdì scorso, nei pressi di uno stabilimento balneare: un atteggiamento che avevo già censurato e sottoposto all’attenzione degli organi competenti.
Quei toni e quelle modalità non sono accettabili e non appartengono alla cultura dell’accoglienza di Vico Equense.
Tutti gli operatori del territorio hanno il dovere di affidarsi a personale preparato, capace di accogliere cittadini e turisti con educazione, equilibrio e rispetto. Una concessione comporta diritti, ma anche precise responsabilità verso la collettività.
Mi auguro, pertanto, che il gestore dello stabilimento valuti con la dovuta serietà quanto accaduto e assuma le iniziative opportune nei confronti del personale coinvolto.
Questa la controreplica di Rosario Lotito:
Signor sindaco,
prendo atto delle Sue precisazioni e del tono istituzionale con cui ha voluto intervenire. È tuttavia necessario chiarire un punto essenziale: la nostra presenza a Vico Equense, mia e dell’onorevole Francesco Emilio Borrelli, non nasce da una visita di cortesia né da una passerella elettorale.
Come attivista di Europa Verde svolgo, insieme a un rappresentante istituzionale come l’onorevole Borrelli, un’attività quotidiana di verifica, raccogliendo le segnalazioni dei cittadini e accertando la realtà dei fatti senza filtri né sceneggiature precostituite.
Non riteniamo affatto necessario richiedere un incontro preventivo quando l’obiettivo è constatare direttamente lo stato dei luoghi: il controllo del territorio è un dovere democratico e non può essere subordinato a passaggi formali che rischiano di condizionarne l’efficacia. Chi rappresenta la collettività ha il diritto di documentare ciò che accade in tempo reale, specie quando si parla di beni pubblici come il demanio marittimo.
Lei ha richiamato una presunta “confusione” nelle ricostruzioni. Riteniamo che la migliore risposta a qualsiasi dubbio sia una piena trasparenza amministrativa. Se il quadro delle concessioni e l’attuazione del Piano Attuativo Demaniale (PAD) fossero chiari e facilmente accessibili, non vi sarebbe spazio per dubbi o contestazioni. La trasparenza non è una concessione, ma un obbligo verso la cittadinanza.
Accogliamo quindi con favore il Suo invito in Comune.
Ci presenteremo non per un confronto di facciata, ma per affrontare nel merito le criticità riscontrate e per comprendere finalmente perché il Piano Attuativo Demaniale non sia ancora pienamente operativo e quali siano i tempi certi per la sua definitiva attuazione.
Apprezziamo che abbia preso le distanze dall’atteggiamento arrogante documentato nel video presso lo stabilimento balneare. È un segnale positivo, ma rappresenta un episodio che merita attenzione e che non può esaurire il complesso delle questioni sollevate.
Il nostro impegno per Vico Equense e per tutta la Penisola Sorrentina non nasce da polemiche contingenti o esigenze mediatiche. È frutto di una linea politica coerente e di un’attività costante a difesa della legalità, della trasparenza e del bene comune.
Ci confronteremo con spirito costruttivo, ma con la determinazione di chi ritiene che il controllo sull’operato delle amministrazioni sia un dovere democratico e non una mancanza di rispetto istituzionale.
Ma anche con la fermezza di chi non arretra di un millimetro sulla difesa dei diritti dei cittadini. Restiamo in attesa di concordare data e ora dell’incontro.






