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Trasporto pubblico in penisola, è caos

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SORRENTO. Tra corse saltate e linee completamente abbandonate. Il trasporto pubblico su gomma in penisola sorrentina è sempre più allo sbando. Da Massa Lubrense a Vico Equense attendere un autobus dell’Eav è come sperare in una vincita alla lotteria. “Ogni giorno – confidano alcuni autisti – siamo costretti a saltare almeno il 50 per cento delle corse”.

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Bagnanti, turisti e pendolari obbligati ad interminabili attese alle fermate con la tensione che sale alle stelle. L’altro giorno, ad esempio, a Vico Equense la prima corsa per la spiaggia di Marina D’Aequa è partita solo nel primo pomeriggio, alle 14 e 30. Non va meglio sulla principale linea che attraversa la penisola sorrentina, la Meta-Massa Lubrense. Qui i bus, anziché partire ogni 20 minuti come previsto nelle tabelle orarie, se tutto va bene si vedono passare al ritmo di uno all’ora.

Problemi provocati dalla mancanza di automezzi e dalla carenza di manutenzione per i pullman (pochi) in servizio. Per rendere l’idea della portata della questione bastano pochi esempi: sulla linea Meta–Massa Lubrense circolano 3 mezzi su un fabbisogno di 7; sulla linea per il porto di Marina Piccola viaggia 1 solo bus su 5; a Vico Equense sono disponibili 3 o al massimo 4 pullman al giorno sugli 11 necessari a garantire il servizio. Il collegamento diretto con l’Hilton Sorrento Palace, invece, è stato completamente soppresso già da alcune settimane.

“È evidente – spiega Giuseppe De Rosa della Fit-Cisl – che stiamo offrendo un pessimo servizio lasciando a piedi le migliaia di persone che affollano le spiagge della penisola in questo periodo. Voglio sottolineare che i mezzi circolano al limite della sicurezza ed è solo grazie alla buona volontà dei lavoratori che non vengono fermati definitivamente”.

Gli stessi autisti ora sono impegnati anche nella vendita dei nuovi biglietti aziendali che, in via sperimentale e solo a Sorrento, sono stati messi in circolazione dalla metà di luglio. Il costo dei ticket è di un euro se vengono acquistati presso le rivendite autorizzate e di 1,50 euro se comprati direttamente a bordo. «Nonostante i bus mancanti – commenta il sindacalista -, in poco più di un mese sono stati venduti circa 35mila biglietti. Si poteva utilizzare l’incasso per acquistare qualche pezzo di ricambio e invece non si è visto un solo centesimo. Noi lavoratori ci sentiamo abbandonati a noi stessi e senza uno straccio di assistenza. Se uno dei pochi bus in circolazione si guasta durante il servizio, e succede spesso, siamo costretti ad attese di ore prima di essere soccorsi». Pochi giorni fa, infatti, un pullman si è bloccato lungo via Capo proprio nell’ora di punta del rientro dei bagnanti dal mare provocando interminabili code di auto.

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Se il trasporto pubblico su gomma affidato all’Eav è allo sbando, non va meglio per quello su ferro. Anche sulla linea ferroviaria dell’ex Circumvesuviana Sorrento-Napoli i viaggiatori sono costretti a fronteggiare continui disservizi. Oltre a ritardi e corse soppresse, bisogna fare i conti con i vagoni stipati all’inverosimile – in particolare durante i fine settimana – ed in alcuni casi privi di aria condizionata. Negli ultimi tempi, inoltre, si sono verificati improvvisi guasti che hanno bloccato i treni in viaggio.

L’ultimo episodio in ordine di tempo risale alla scorsa settimana, quando un problema tecnico ha costretto allo stop un convoglio presso la stazione di Sant’Agnello. Turisti e pendolari hanno dovuto attendere una mezz’ora prima che il guasto venisse riparato ed il treno potesse ripartire alla volta di Napoli. Tutto ciò senza dimenticare i danni provocati dai vandali che in diverse occasioni hanno divelto centinaia di bordi sensibili delle porte dei vagoni, impedendo l’utilizzo dei treni

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