Per la prima volta in Italia la collezione completa dell’opera grafica di Goya in mostra in una città che non sia Roma o Milano. È quanto spiegato ieri sera da Luca Baroni, storico dell’arte e curatore dell’esposizione inaugurata a Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento.

Ed è proprio la città costiera che accoglie, fino al prossimo 11 ottobre, quello che è considerato uno degli appuntamenti più importanti della stagione culturale 2026. Un evento che, come spiega il ceo di Fondazione Sorrento, Gaetano Milano, “rappresenta il primo passo di quella che si annuncia essere una proficua sinergia con il Museo Correale, che poi intendiamo aprire anche ad altre realtà del territorio come ad esempio il Museobottega della Tarsia Lignea”.
Ed è proprio il direttore del Museo Correale, Fabio Mangone, a porre l’accento, “sull’importanza di fare rete per la cultura, soprattutto con questa mostra dedicata a Goya pensata ad hoc per Sorrento e per il suo pubblico internazionale”. Al Correale è possibile ammirare la serie di 80 incisioni dal titolo I Disastri della guerra (Los Desastres de la Guerra) dove il Goya sposta il focus dall’applauso per i vittoriosi, alla pietà per i vinti.

Nelle sale di Villa Fiorentino, invece, la parte più consistente dei capolavori assoluti dell’incisione di Francisco Goya, offrendo ai visitatori la possibilità di viaggiare nel profondo dell’animo umano, scoprendo la modernità rivoluzionaria e la potenza espressiva del maestro aragonese.
Il percorso espositivo si snoda tra i fogli di cicli fondamentali come i D’Après Velázquez, precoce omaggio di Goya al genio del pittore spagnolo del Seicento; i Capricci (Los Caprichos), aspra satira dei vizi umani e delle superstizioni del tempo, la vibrante serie della Tauromachia (La Tauromaquia) e l’enigmatica raccolta dei Disparates (o Proverbi), tra le più profonde rappresentazioni delle luci e delle ombre dell’animo umano.
I drammatici e crudi Los Desastres de la Guerra, sono invece esposti, come detto, al Correale, nell’ambito di quella che il presidente della struttura museale, Gaetano Mauro, identifica come “una mostra in prosecuzione, frutto di una proficua joint-venture tra la Fondazione Sorrento e la nostra istituzione”.

A salutare il nuovo corso degli appuntamenti culturali sorrentini nel corso di un vernissage che ha visto una numerosa partecipazione, gli assessori Anna Pecoraro, Paola Di Leva e Vincenzo Ercolano, i quali, in rappresentanza dell’amministrazione comunale guidata del sindaco Corrado Fattorusso, hanno evidenziato come “una mostra dedicata a Goya sia motivo di orgoglio per la città di Sorrento e per il ruolo internazionale che la città riveste” ed allo stesso tempo come l’evento “possa arricchire il territorio”.
Il vice presidente di Fondazione Sorrento, Michele Savarese, ha portato i saluti del presidente Gianluigi Aponte e dell’intero cda, rimarcando che “Sorrento deve brillare ed eventi come questo dedicato a Goya vanno nel segno della linea tracciata dal presidente Aponte che, insieme all’attenzione per i bambini, chiede di aumentare il livello culturale, obiettivo sposato dal Comune e dagli imprenditori che partecipano alla Fondazione”. Anche il consigliere d’amministrazione Pietro Monti ha sottolineato “l’importanza della sinergia tra pubblico e privato, soprattutto in un momento in cui Sorrento sta uscendo da una fase difficile della sua storia recente”.

Tornando ai contenuti della mostra, l’opera grafica di Goya attraversa e rappresenta uno dei momenti di passaggio cruciali della storia dell’arte intrecciata alle vicende europee: la transizione tra l’Ancien Régime e il mondo moderno, tra Illuminismo, ideali della Rivoluzione francese e repressione reazionaria. Pittore di corte di straordinario talento, Goya tocca con mano l’esperienza della guerra e della violenza sociale, lasciandone traccia nelle proprie opere grafiche, spesso animate da una denuncia tanto lucida quanto velata.
La sua attenzione per il mondo della tauromachia gli ispira una delle più vivaci rappresentazioni dei giochi con i tori, anticipando un tema che, oltre un secolo dopo, sarà ripreso anche da Picasso. Il dramma della sordità, che lo colpisce nel pieno della maturità, si riflette invece nelle amare visioni dei Proverbi, espressione di uno sguardo sul mondo insieme lucidissimo e disincantato.
La mostra è accompagnata da un prezioso volume di studi, corredato da saggi che illustrano la tecnica di Goya e la sua importanza nel campo della storia dell’incisione (con-fine edizioni, 208 pp., illustrato a colori, ed. bilingue italiano/inglese)

La curatela di Luca Baroni, esperto studioso di grafica antica e contemporanea e direttore della Rete Museale Marche Nord, garantisce un solido rigore scientifico ed un approccio didattico che permette ad esperti, appassionati e visitatori di comprendere a fondo la tecnica raffinata dell’acquaforte e dell’acquatinta, strumenti con cui Goya ha rivoluzionato la tecnica dell’incisione anticipando le avanguardie del Novecento.
L’evento, promosso dalla Fondazione Sorrento in sinergia con le principali istituzioni locali, conferma la città di Sorrento come polo di riferimento internazionale per le grandi mostre d’arte, unendo la bellezza paesaggistica della Costiera alla grandezza della cultura mondiale. Senza trascurare il fatto che per la prima volta la mostra si estende anche all’interno delle sale del Museo Correale, che ha sposato e impreziosito questo importante progetto culturale.
L’esposizione ospitata a Villa Fiorentino potrà essere visitata fino all’11 ottobre tutti i giorni dalle 10 alle 20 con orario continuato. Il costo del biglietto è di 10 euro. Ingresso gratuito per i residenti in penisola sorrentina. Nell’ambito della mostra la sezione dedicata da Goya ai conflitti bellici sarà esposta al Museo Correale come in una sorta di “museo diffuso”.
Gli orari del museo vanno dal martedì al sabato dalle 9:30 alle 17:30 e la domenica e nei festivi dalle 9 alle 14. Sono previste agevolazioni per chi intende visitare entrambe le strutture: chi si presenta nelle due location con il biglietto già acquistato indifferentemente o in Villa Fiorentino o al Museo Correale, ha diritto ad un costo ridotto. Anche qui i cittadini della penisola sorrentina hanno diritto all’ingresso gratuito.






